Svaligiavano aziende dal 2011 in tutta Italia: 4 in manette

Venerdì alle 3 del mattino circa i Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti di una banda, ben organizzata che, dal 2011, compiva furti nei capannoni industriali in Emilia-Romagna, in Abruzzo e nelle Marche

Venerdì alle 3 del mattino circa i Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti di una banda, ben organizzata che, dal 2011, compiva furti nei capannoni industriali in Emilia-Romagna, in Abruzzo e nelle Marche. Gli arrestati: G. G., cinquantenne originario di Cento, nel Ferrarese, pregiudicato; G. A., quarantacinquenne di Cento, nel Ferrarese, pregiudicato; D.S. G., ventiseienne barese, pregiudicato; P. A., cinquantenne barese, pregiudicato. Risultavano domiciliati nella provincia di Bologna.

L’attività d’indagine dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Riccione, iniziata dopo una serie di furti perpetrati nella zona industriale di San Giovanni in Marignano nel maggio 2011, permetteva, in breve tempo, di risalire ed individuare prima le  autovetture utilizzate dai responsabili e successivamente i componenti della banda. Infatti, già dal maggio del 2011, i Carabinieri riuscivano ad intercettare i soggetti mentre transitavano all’altezza del casello di Riccione che, dividendosi su due vetture, proseguivano la fuga per la zona industriale di Cattolica, facendo perdere le proprie tracce. Solo successivamente veniva appreso che i medesimi si erano introdotti in due capannoni industriali facendo scattare l’allarme di furto e, all’arrivo della vigilanza privata, si dileguavano per poi ripresentarsi qualche ora dopo a perpetrare il colpo.

Quindi constatata la tecnica utilizzata da parte della banda, e accertato che gli stessi erano dediti a commettere i furti e con le medesime modalità, anche in altre regioni limitrofe, con meticolosa attività investigativa, nei giorni successivi al furto in San Giovanni in Marignano, gli stessi Carabinieri del Nucleo Operativo di Riccione arrestavano i predetti, in flagranza di reato il 25 maggio 2011 in Abruzzo (nel Teramano). Nei mesi successivi grazie ai meticolosi riscontri del personale addetto ai rilievi tecnici  ed all’analisi attenta delle tracce lasciate in tutti sulle scene del crimine, dove avevano consumato il furto e la raccolta di informazioni, si riusciva a raccogliere sufficienti elementi per l’emissione di una misura cautelare in carcere.

La banda, nel corso dei vari furti perpetrati con questa tecnica in danno di ditte della Riviera, si impossessava di una somma di denaro ammontante a circa 20.000 euro. I quattro, accusati di furto pluriaggravato in concorso, venivano associati alla casa circondariale di Bologna a disposizione dell’A.G.. Indagini tutt’ora in corso al fine di verificare eventuali ulteriori sviluppi.
 

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