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Svelati i particolari del premio giornalistico "Alfredo Panzini"

Svelati i particolari del “Premio nazionale giornalistico Alfredo Panzini” ideato dall'Azienda di Soggiorno di Bellaria Igea Marina. Due le edizioni già svolte

Svelati i particolari del “Premio nazionale giornalistico Alfredo Panzini” ideato dall'Azienda di Soggiorno di Bellaria Igea Marina. Due le edizioni già svolte: la prima nel 1963 e la seconda nel 1965, rispettivamente vinte da Sergio Zavoli con un documentario per la Rai dal titolo “Panzini ha cent'anni”, e - ex aequo - da Claudio Marabini e Luigi Maria Personé. In questa terza edizione il ruolo centrale è assegnato al tema del viaggio, caro al Panzini ed emblematicamente espresso anche dal sottotitolo del Premio, "Il viaggio in bicicletta. Cicloreportage dall'Italia".

L’edizione 2013 è promossa dall'Accademia Panziniana di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, e con i patrocini della Provincia di Rimini, della Regione Emilia Romagna, della Federazione Nazionale della Stampa, del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna, e con il sostegno di Romagna Est Banca di Credito Cooperativo, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina.

Al Premio, riservato ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, possono partecipare tutti gli iscritti all'Albo che abbiano pubblicato articoli, servizi, reportage, inchieste, su quotidiani, periodici, agenzie di stampa, giornali on line o che abbiano realizzato servizi per televisioni, radio e new media. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 2.000 euro da una Giuria composta da Sergio Zavoli, Aldo Cazzullo, Mauro Mazza, Claudio Santini, Roberto Zalambani, Ennio Grassi e Claudio Monti.

Il Premio è assegnato all'elaborato che avrà meglio raccontato luoghi, valori, problematiche dell’Italia perlustrata attraverso il viaggio slow per eccellenza, quello compiuto con la bicicletta ed amato dall’autore, a sua volta interprete di un filone letterario e giornalistico che è stato inaugurato da scrittori come Alfredo Oriani e Olindo Guerrini, ma che si è ampliato a diversi altri “scrittori della bicicletta”, come Giovanni Guareschi.

Le opere in concorso dovranno pervenire entro e non oltre il 31 luglio 2013: sul sito comunale www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it il regolamento completo e la scheda di partecipazione. Oggi è al via il Premio giornalistico nazionale, ma è anche la vigilia dell’atteso evento veneziano dedicato al letterato di Bellaria Igea Marina: “Panzini: scrittore europeo”, convegno internazionale di studi che si terrà domani mercoledì 13 e giovedì 14 marzo.

Il prestigioso appuntamento è organizzato dal Liceo Convitto “Marco Foscarini” di Venezia, istituto di cui Panzini fu allievo, che intende ricordarne la figura con due giorni di studi organizzati in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento Studi Linguistici e Culturali Comparati, il Comune di Bellaria Igea Marina, l’Accademia Panziniana, il Museo “La Casa Rossa di Alfredo Panzini”, la Casa del Cinema di Venezia, e con il Patrocinio della Regione Veneto, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Venezia.

A inaugurare il convegno, domani alle ore 17.00 presso la Casa del Cinema di Venezia, la proiezione del film di Franco Brusati Il padrone sono me (1956) e del documentario Panzini ha cent’anni di Sergio Zavoli. Poi, giovedì 14 marzo, un’intera mattinata di relazioni ed approfondimenti scientifici sulla vita e le opere dello scrittore bellariese presso il Liceo Convitto “Marco Foscarini”: in programma due sessioni, l’una presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale Maria Laura Domeniconi e l’altra dal Prof. Leonardo Mezzaroba del Liceo Foscarini, con interventi anche di Ennio Grassi, saggista e scrittore, della Dott.ssa Mariangela Lando dell’Università di Padova, del Prof. Alessandro Scarsella e del Prof. Stefano Trovato dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, del Direttore del Museo “La Casa Rossa di Alfredo Panzini” Prof. Marco Antonio Bazzocchi dell’Università di Bologna, della Prof.ssa Mary Ann McDonald Carolan della Fairfield University (Ct) e della Prof.ssa Marianna Franchi dell’Università di Pisa.

Alfredo Panzini “torna” quindi nell’istituto scolastico che lo accolse negli anni ’70 dell’Ottocento, e che ancora oggi mantiene impresso nei suoi storici registri, il ricordo di uno studente brillante ma dalla condotta quantomeno “vivace”. “Consideriamo un onore, poter annoverare un personaggio così importante ed illustre tra i nostri allievi del passato: anche noi quindi, nel 150esimo della nascita di Panzini, abbiamo voluto dare il nostro contributo, sposando e sviluppando l’idea di una due giorni qui a Venezia dedicata alla vita e all’opera panziniana”, così il Rettore del Convitto Nazionale “Marco Foscarini” di Venezia, Prof. Rocco Fiano, introduce il Convegno internazionale di studi.

“Pertanto, ci fa particolare piacere che l’Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina abbia pensato al Liceo Foscarini e che vi sia una vera occasione in cui parlare di Alfredo Panzini, autore che merita più attenzione e divulgazione di quella che, in epoca recente, gli è stata dedicata. Anche per questo, all’organizzazione del Convegno abbiamo affiancato una specifica attività didattica per nostri alunni ( - che saranno parte attiva della mattinata al Foscarini con interventi in entrambe le sessioni), i quali hanno letto in questo anno scolastico le opere panziniane segnalate dai nostri professori ed hanno avuto incontri ad hoc con docenti dell’Università Ca’ Foscari: notevole l’interesse mostrato dai ragazzi per l’opera panziniana, per le tante osservazioni e domande che emergeranno martedì mattina durante le sessioni di lavoro.”

Infine, il tributo del Prof. Fiano alla modernità dell’autore romagnolo: “Abbiamo pensato a ‘Panzini. Scrittore europeo” in omaggio alla sua dimensione umana e letteraria: negli scittori come Aldredo Panzini, in quello che scrive e nel modo in cui lo fa, si coglie una dimensione più ampia, che proietta l’interesse delle sue opere oltre il livello locale o nazionale, per l’appunto europeo.”

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