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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Marina Centro / Piazzale John Fitzgerald Kennedy

Sversamento di liquami in mare, a giudizio tre impiegati del Comune di Rimini

Secondo la Procura in concorso tra loro aveva consentito l'operazione avvenuto alla foce dell'Ausa in piazzale Kennedy

Dall'alto della loro carica avevano consentito allo sversamento in mare di liquami fognari e, adesso, il sostituto procuratore Davide Ercolani con decreto di citazione a giudizio ne ha chiesto il processo. La vicenda risale alla notte del'8 giugno del 2012 quando, intorno alle 4, il personale della Guardia di Finanza e della Polizia municipale, nucleo Ambientale, erano intervenuti cogliendo il fatto un dipendente dell'Ecodemoliziomi mentre, con un escavatore lavorava, sul bagnasciuga per permettere ai liquami sversati nella foce dell'Ausa tra il bagno 27 e 28 di Rimini di finire in mare. 

A finire nei guai sono di tre impiegati del Comune, di cui due dirigenti Massimo Totti, direttore di infrastrutture e ambiente, e il dirigente Massimo Paganelli, l'impiegato comunale Franco Parmeggiani, e il socio di una ditta di smaltimento rifiuti, Alberto Ticchi della Ecodemolizioni. Secondo la ricostruzione della Procura, in concorso tra loro, avevano consentito lo sversamento dei liquami delle fogne nel canale Ausa in mare. Sempre secondo gli inquirenti la ditta lavorò di notte per non essere vista e di comune accordo con i dirigenti del Comune per versare le fogne in mare. 

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