Tablet in cambio di un rapporto sessuale con una lucciola, poi lo rivuole

Boccacesca vicenda in un bar riminese dove, a causa di un'accesa lite tra cliente e prostituta, è stato necessario l'arrivo dei carabinieri per riportare la calma

Un tablet, e neanche di ultimissa generazione, è stato il prezzo che un riminese 40enne ha pagato a una prostituta 24enne dell'est Europa per un rapporto sessuale mercenario. Un'avventura di sesso che non deve aver completamente soddisfatto l'uomo il quale, nel primo pomeriggio di lunedì, ha incontrato la lucciola in un bar di via Coletti per farsi restituire il tablet. Ne è nata un'aspra discussione tanto che, per evitare il peggio, è stato richiesto l'intervento di una pattuglia dei carabinieri. I militari dell'Arma, arrivati sul posto, hanno riportato la calma e la 24enne ha candidamente ammesso di essere una prostituta e che, il tablet, era stato il pagamento per un rapporto con l'uomo avvenuto qualche giorno prima. Il 40enne, dal canto suo, ha spiegato ai militari dell'Arma che non era stato completamente soddisfatto della prestazione della 24enne e, per questo, rivoleva l'apparecchio elettronico. Ai carabinieri non è restato altro da fare che informare i protagonisti della vicenda sulle modalità per querelarsi a vicenda.

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