rotate-mobile
Cronaca

Tagli agli Enti locali, il Comune di Rimini dovrà rinunciare a 3,2 milioni di euro

L'assessore al bilancio Juri Magrini: "Noi siamo abbastanza strutturati, ma i tagli creeranno difficoltà importanti ai piccoli Comuni"

I tagli agli Enti locali messi in campo dal governo con la Finanziaria ammontano per il Comune di Rimini a 3,2 milioni di euro, quando ancora non tutti i provvedimenti sono stati emessi. Stimolato da una interrogazione di Matteo Petrucci del Partito democratico, l'assessore al Bilancio Juri Magrini in consiglio comunale sottolinea che "le preoccupazioni" del consigliere sono "condivisibili". Stanno infatti "venendo al pettine i nodi di una Finanziaria per due terzi a debito. Per garantire il taglio dell'Irpef il governo dovrà fare sforzi importanti", come confermato, prosegue il titolare dei conti di Palazzo Garampi, dalla "brutta figura sul Redditometro" e dal "video social di Giorgia Meloni per fermare la preoccupazione di perdere voti".

Di certo, sottolinea, il rapporto tra Stato ed Enti locali non può rilevarsi una "scure" ed essere "impostato sui tagli e non su un confronto virtuoso su come rispondere alle necessità del Paese". Più nel dettaglio i tagli riguardano tre filoni, precisa Magrini: una riduzione di oltre 1,4 milioni di euro del Fondo covid; una sforbiciata ai trasferimenti che se nel 2023 era di 655.000 euro nel 2024 sale a un milione; infine una riduzione di 219.000 euro per il federalismo demaniale. Complessivamente oltre 3,2 milioni di euro, che, conclude, "iniziano a essere importanti. Noi siamo abbastanza strutturati, ma i tagli creeranno difficoltà importanti ai piccoli Comuni". E quella "scure" tornerà indietro "con gli interessi". (fonte: agenzia Dire)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tagli agli Enti locali, il Comune di Rimini dovrà rinunciare a 3,2 milioni di euro

RiminiToday è in caricamento