Somiglianze tra cane e padrone? Ecco "Tale cane tale padrone"

La selezione di una cinquantina -di coppie di padroni e cani- che, saranno scelti da un giuria tecnica per criteri di somiglianza che vanno dal look allo stile di vita, dall'aspetto fisico allo sguardo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Stop alle candidature fotografiche di cani e padroni per il progetto pilota “Talecanetalepadrone”. La prima fase, del progetto fotografico che, prevedeva una raccolta di immagini, si è conclusa mercoledì. L’idea dell’iniziativa è del fotografo Giorgio Salvatori e del suo staff di Officina Photografica di Rimini, quella di realizzare ritratti fotografici che illustrino la somiglianza, innegabile tra cane e padrone. Una vera e propria ricerca di tratti, movenze, affinità di carattere, abitudini, stili di vita che caratterizzano un rapporto così stretto e di amicizia come quello con “il miglior amico dell’uomo” e che porta entrambi ad avere un aspetto simile.

La domanda da cui tutto nasce e ruota intorno è: la somiglianza cane-padrone da dove deriva? Il cane assomiglia al padrone o è il padrone che assomiglia al suo cane? Come mai si sceglie un cane piuttosto che un altro? Il popolo della “pet passion” è in crescita, si stima che nelle case italiane vivano circa 60 milioni di animali, tra cui 7 milioni di cani che sono entrati a far parte a tutti gli effetti della vita di giovani, single, coppie, famiglie più o meno numerose. Il 67% degli italiani e il 74% dei proprietari sostiene che vivere insieme ad un animale a 4 zampe favorisca un clima di benessere e anche di uno stile di vita sano. La notizia importante, ed è la finalità di questo progetto, è il voler utilizzare la fotografia come strumento di comunicazione per immortalare ed evidenziare una somiglianza oggettiva, tra cani e padroni. Sono circa trecento le candidature, arrivate in un solo mese da quando è partito il progetto e non solo da Rimini e provincia, o dalla Regione Emilia Romagna ma bensì da tutta Italia, e raccolte attraverso una campagna social ed eventi a doc, come l’Aperidog (aperitivo con i cani) avvenuto lo scorso 9 marzo al Caffè Commercio di Rimini.

Da oggi partirà la seconda fase del progetto: la selezione di una cinquantina -di coppie di padroni e cani- che, saranno scelti da un giuria tecnica per criteri di somiglianza che vanno dal look allo stile di vita, dall'aspetto fisico allo sguardo. Una scelta davvero ardua, quella della giuria formata da tecnici dell’obiettivo e da un veterinario, perché le foto arrivate da ogni parte d’Italia, presentano profili sociali, spaccati di vita quotidiana e status canini completamente differenti ma soprattutto presentano somiglianze percepibili al primo sguardo. I protagonisti a 4 zampe sono di tutte le razze e di tutte le taglie, solo per citarne alcuni: dal Bassotto al Chiuhuahua; dal Bulldog al Golden Retriver, dal Doberman al Terranova e tantissimi meticci adottati nei canili, tra cui quello di Rimini, partner dell’iniziativa. Un cane per ogni età e stile di vita. Dalla single di Pesaro in carriera che se lo porta al lavoro all’arzdora romagnola che non lo lascia nemmeno per fare la spesa, dal manager lombardo che lo porta allo sgambatoio in pausa pranzo a chi non prenota una vacanza se non in albergo pet friendly.

“In questa fase di raccolta delle candidature – spiega Giorgio Salvatori – ci ha davvero stupito e sorpreso, al primo sguardo, la somiglianza innegabile tra cane e padrone. Tratti, movenze, colori, gioco di sguardi, indici di una personalità simile e di una complicità costruita nel tempo che, va aldilà dello stesso dna. Ho voluto – continua il fotografo – indagare e catturare con l’obbiettivo, la relazione intima che, nel tempo sfocia in un vero e proprio “ritratto famigliare”, animale domestico incluso.” Tra la giuria anche l’occhio tecnico ed allenato della dottoressa Barbara Lametti, del Centro Veterinario riminese. “Esaminando le fotografie ci siamo accorti – racconta la veterinaria – che ad ogni padrone corrisponde un cane preciso. Chi adotta un Chiuhuahua solitamente è una donna molta attenta al look e all’immagine”. Sale da oggi la suspance per tutti i partecipanti per scoprire chi, accederà alla fase successiva del progetto e cioè la presenza con il proprio amico a 4 zampe allo shooting fotografico, a cura di Giorgio Salvatori, che si terrà, il 24 e il 25 marzo 2018 nella cornice felliniana. Per il servizio fotografico non sarà richiesto un dress -code particolare perché la finalità dell’iniziativa #talecanetalepadrone, attraverso l’abilità del fotografo Giorgio Salvatori, sarà quella di cogliere il quotidiano di cane e padrone, rispettandone lo stile. Durante lo shooting saranno presenti una make – up artist e un toelettatore. Per l’occasione saranno presenti alcuni volontari del Canile “Stefano Cerni” di Rimini per promuovere la struttura e per raccogliere fondi a sostegno degli animali domestici in attesa di adozione. 

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