Rimini, mazzata Tares: per le utenze non domestiche graverà anche l’Iva al 10%

E’ stata la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, l’argomento al centro del Consiglio Comunale di giovedì sera. Approvate entrambe le delibere in discussione (con votazione per appello nominale su richiesta del Movimento 5 Stelle)

E’ stata la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, l’argomento al centro del Consiglio Comunale di giovedì sera. Approvate entrambe le delibere in discussione (con votazione per appello nominale su richiesta del Movimento 5 Stelle): il regolamento per la disciplina del tributo (19 voti favorevoli e 10 contrari) e le tariffe da applicarsi alle singole categorie per l’anno 2013 (20 voti favorevoli e 8 contrari).

L’Amministrazione comunale, nel rispetto dei vincoli stringenti della normativa nazionale, ha cercato di impattare al minimo sulle famiglie e sulle utenze non domestiche. Questo è stato reso possibile grazie alla scelta di non utilizzare nel computo del corrispettivo i criteri stabiliti dal Dpr 58, ma di fare riferimento ai dati forniti dall’osservatorio comunale, evitando così sperequazioni che avrebbero colpito in particolare alcune categorie.

Il contenimento dei rincari è stato possibile grazie anche al fatto che il piano finanziario è stato mantenuto praticamente invariato, questo nonostante l’introduzione degli interventi di raccolta dei rifiuti porta a porta nella zona nord di Rimini. “E per la prima volta – ha sottolineato l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – siamo riusciti ad ottenere dal gestore uno sconto di circa 800 mila euro per effetto dei buoni risultati ottenuti dalla raccolta differenziata”.

Nel complesso l’Amministrazione comunale è riuscita a contenere l’aumento tariffario medio in circa l’1,45%. Per le utenze non domestiche invece graverà anche l’Iva al 10%, che in regime di Tares non è più detraibile. Quanto alla componente per servizi indivisibili si tratta di una voce autonoma e distinta dal tributo rifiuti, essendo una maggiorazione di esclusiva spettanza dello Stato. Quest’ultima incide di € 0,30 al metro quadrato di superficie tassabile e lo Stato stabiliva che venisse pagata entro il 16 dicembre. Per aiutare i contribuenti, il Comune ha deciso di consentire il pagamento del tributo e della maggiorazione dello Stato in un'unica soluzione, dunque con scadenza al 31 dicembre.

Al regolamento, che in sostanza ripropone le regole già vigenti negli anni precedenti, sono stati introdotti quattro emendamenti, nella direzione di favorire il contribuente: il riconoscimento economico (in ragione di €/Kg) a favore di chi conferisce cibo ancora edibile ad Associazioni che lo riutilizzano a scopo caritativo; una maggiore informativa sulla presenza delle isole ecologiche, allo scopo di incentivare la raccolta differenziata; la possibilità di mantenere la tassabilità degli immobili ad uso abitativo solo se arredati ed allacciati almeno ad un’utenza; e una riduzione tariffaria del 25% per locali diversi dalle abitazioni che svolgano un’attività stagionale della durata massima di 120 giorni, riduzione del 15% se l’attività stagionale ha una durata massima di 240 giorni.

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