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Cronaca

La Tari? C’è chi non la paga: tra chi ha bollette arretrate 200 hotel e 80 stabilimenti balneari

A Rimini tra chi non ha pagato, per l'annualità 2022, ci sono 200 hotel per una somma mancante alle casse comunali pari a 1,2 milioni di euro

La Tari? C’è chi non la paga. Fanno riflettere i dati relativi al 2022, riferiti alle utenze non domestiche. A Rimini tra chi non ha pagato ci sono 200 hotel per una somma mancante alle casse comunali pari a 1,2 milioni di euro, ma anche 80 stabilimenti balneari (per 130 mila) e pure 120 tra banche, istituti di credito e studi professionali. I dati sono emersi nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante la risposta all’interrogazione del consigliere Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia), in merito al sostegno della “identità del commercio riminese contro il degrado dei bazar” e alla necessità di far “rispettare il Regolamento per la valorizzazione dell’offerta commerciale nei negozi del Borgo Marina e lungo i viali della nostra Marina”.

L’assessore alle attività economiche Juri Magrini ha sottolineato come proprio l’introduzione di questo regolamento, approvato dal consiglio comunale nel 2018, abbia ‘dato un contributo utile, sia stimolando un cambio di mentalità da parte dei titolari di attività sia sul fronte dei controlli. L’attività di monitoraggio da parte della Polizia locale per il rispetto del Regolamento è costante, sia in centro storico sia sulla Marina, così come negli altri ambiti della città. C’è ancora strada da fare, ma il nuovo strumento e l’attività di controllo credo abbiano già portato dei risultati”.

Rispetto alla proposta di Renzi di valutare un “aggiornamento del Regolamento Comunale”, “credo che non vada promosso tout cour, ma andrebbe valutato sulla base dei reali strumenti che l’amministrazione comunale potrebbe introdurre. Cambiare solo qualche parola o formula non aggiungerebbe nulla alle possibilità che come ente abbiamo di raggiungere un obiettivo comune come il sostegno alla riqualificazione commerciale del nostro territorio. Ci confronteremo comunque con le associazioni di categoria per valutare eventuali se ci sono margini di intervento reali e perseguibili”.

All’affermazione del consigliere Renzi su come, in riferimento alla zona di Borgo Marina, “la tutela dell’identità della nostra offerta commerciale, non si persegua con il rispetto delle regole uguali per tutti, a cominciare dalla dall’evasione della Tari, Cosap, addizionale Irpef”, l’assessore Magrini ha risposto presentando i numeri per evidenziare come “sia un tema articolato, che non riguarda zone della città o categorie. “Rispetto all’insoluto Tari 2022 per le utenze non domestiche, quasi 1,2 milioni è riferito a oltre duecento tra alberghi e residenze turistiche. Quasi una ottantina gli stabilimenti balneari per quasi 130mila euro, oltre un centinaio di attività di ristorazione per circa 450mila euro, oltre 150 bar e gelaterie per altri 250 mila euro. Ma ci sono anche 120 tra banche, istituti di credito e studi professionali, per un insoluto di 52mila euro. Questo rende l’idea di come parlando di evasione Tari bisogna fare un ragionamento più ampio rispetto a concentrarsi su zone specifiche o categorie”.

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