Tari, Patto Civico-Italia Viva: "Le attività non devono pagare per i rifiuti che non producono"

Arriva la risposta al vetriolo di Mario Erbetta di Rinascita Civica

I consiglieri comunali di Patto Civico - Italia Viva intervengono sulla questione Trai. "In seguito agli attacchi gratuiti ricevuti in merito alle delibere votate nel Consiglio Comunale tenutosi giovedì 30 aprile relative a spostamento pagamento Tari e modifiche regolamento Tari, ci sentiamo di fare alcune importanti e dovute precisazioni.
 Noi pensiamo che per il periodo in cui gli alberghi e gli esercizi commerciali in genere, rimarranno chiusi, non dovrebbero pagare per i rifiuti che non producono. Ci batteremo per questo. Non per un semplice spostamento dei pagamenti. Vanno ridotti. È questa la differenza fra noi e chi specula. Abbiamo votato contro emendamenti di propaganda, che prescindono dal contesto nel quale operiamo. Che non spostano di una virgola la questione essenziale".

"In questo momento così delicato e drammatico bisogna ridurre i costi. In ogni campo, non solo sui rifiuti.
 Noi consiglieri, il Comune, l’Anci, siamo impegnati tutti su questo fronte. Abbiamo solo chiesto di aspettare, poche settimane per avere un quadro delle risorse disponibili. Per un intervento serio, non solo per spostare i pagamenti. Inoltre, siamo impegnati affinché il governo metta a disposizione degli Enti Locali risorse ingenti, nel prossimo decreto da 55 miliardi. Non bastano i 3.5 miliardi di cui si parla, per gli Enti Locali, per venire incontro agli operatori in un momento così drammatico. È comunque certo che bisogna intervenire ed interverremo. Il nostro gruppo di Patto Civico – Italia Viva sta lavorando da tempo su diverse proposte per aiutare le imprese in difficoltà e colpite dall'emergenza (Cosap, Imu, addizionali comunali...), fra cui nello specifico argomento Tari e riteniamo che questa sia l'occasione giusta per rimodulare il regolamento:
 prima di tutto si deve partire dal presupposto che chi produce rifiuto paga, dunque arrivare gradualmente alla tariffazione puntuale (pagamento in base alla quantità effettiva del rifiuto prodotto). Per lo stesso principio, chi non produce rifiuto, non deve pagare. Quindi, nello specifico, per il periodo di chiusura, gli esercizi commerciali, le strutture ricettive, gli stagionali, non devono pagare nulla. Non solo nei periodi di emergenza. La tariffa dovrà essere rimodulata anche in base all'effettivo periodo di apertura delle attività e non più con la sola riduzione percentuale per gli stagionali.
 In questo quadro, fughe demagogiche in avanti, che non alleviano di un euro i pesi economici delle imprese sono illogiche e dannose. Sarebbe stato più saggio e più giusto, tutti uniti, maggioranza e minoranza, battersi insieme, per far pagare di meno e per trovare le risorse per sostenere le imprese, anziché abbandonarsi ad un populismo chiassoso e inconcludente. Noi siamo impegnati a trovare le risorse. Lo faremo da soli. Senza i demagoghi".

La risposta di Mario Erbetta (Rinascita Civica)

Giovedì in Consiglio Comunale si è votato lo spostamento dei tributi locali al 30 luglio e la modifica del regolamento Tari. Avevo presentato due emedamenti per lo spostamento tari a fine anno e Gioenzo Renzi  ne aveva presentato uno per esonerare il pagamento delle attività per i periodi di chiusura. La maggioranza ha in massa votato contro  questi emendamenti di giustizia sociale bocciandoli, nonostante a parole tutti fanno sembrare di volere aiutare gli imprenditori a non chiudere le loro attività. Hanno votato contro: Patto Civico - Italia Viva: Giorgia Bellucci, Mirco Muratori, Davide Frisoni, Daniela De Leonardis, Marco Enzo Zamagni, Barbara Vinci per il PD Sara Donati, Grassi fabio, Lucilla Frisoni, Enrico Piccari, Di natale Barbara, Matteo Petrucci, Casadei Giovanni, Milena Falcioni, Simone Bertozzi, Giulia corazzi, per Rimini Futura Luca Pasini e per Rimini attiva Kristian Gianfreda.

Oggi leggo questo comunicato e mi chiedo e vi chiedo: se effettivamente tutti i componenti di Patto Civico e Italia Viva avessero voluto sul serio, e non a parole, la volontà di non fare pagare agli imprenditori la Tari per il periodo non lavorato perché non hanno votato a favore dell'emendamento del collega Renzi? Se è vero che tengono tanto agli imprenditori come fanno a non capire che lo spostamento di un pagamento di una tassa importante come la Tari a fine anno e cioè a dopo aver incassato è un sollievo enorme per chi è in difficoltà ? Come fanno a non capire che lo spostamento del Tributo che tanto incide sulle attività a fine anno avrebbe potuto fare decidere di aprire le attività agli imprenditori indecisi? Patto Civico- Italia Viva invece ha imparato bene dal PD: tanti proclami sulla stampa ma niente fatti, vorrei ma non posso.

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Come vedete la politica dei proclami sui media si infrange contro la dura realtà dell'obbedienza al partito democrativo. Intanto la gente soffre. Gli imprenditori non hanno alcuna certezza di poter aprire i loro locali ne i protocolli da adottare, i dipendenti stagionali non sanno se riusciranno a lavorare e quelli in cassaintegrazione quando prenderanno l'elemosina statale. Ci accingiamo a vivere un dopoguerra senza macerie e la maggioranza comunale e in particolare Patto Civico- Italia Viva non se ne accorge obbedendo a ordini di scuderia e non ascoltando il grido di dolore dei Cittadini Riminesi. Serve coraggio, non parole. Serve il coraggio dei fatti. Ora e subito. La gente è stanca di parole e i Riminesi non hanno la sveglia al collo.

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