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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca Morciano di Romagna

Tari triplicata per la sede degli scout di Morciano: "E' un immobile usato solo due giorni a settimana"

La somma che dovranno pagare è passata da 337 euro nel 2019 a 916 euro nel 2020

Quando il gruppo scout di Morciano di Romagna ha aperto la bolletta di Hera per il pagamento Tari del 2020 è rimasto senza parole. La bolletta arrivata nei giorni scorsi ha creto sgomento e sconfornto perché la cifra da saldare è paria 916 euro. Una somma che non si sarebbero mai aspettati anche perché nel 2019 per lo stesso servizio avevano pagato 337 euro. Inoltre, lo spazio, sede delle attività educative, un immobile di proprietà della parrocchia in via Santa Maria Maddalena nel 2020 non è stato utilizzato per oltre 8 mesi a causa dell’emergenza sanitaria che ha bloccato gli incontri con i ragazzi.

A denunciare la situazione è Andrea Petrucci, capo scout che gestisce anche la parte contabile del gruppo. "Stiamo parlando di un immobile utilizzato praticamente solo 2 giorni a settimana, con una produzione di rifiuti inferiore a quello di una famiglia di 3 persone, che nel corso del 2020 è stato inutilizzato dal 25/02/2020 al 15/10/2020 (8 mesi) causa emergenza Covid e con un utilizzo estremamente ridotto negli ultimi mesi del 2020 dove le attività con i ragazzi erano riprese principalmente a distanza senza l’utilizzo dell’immobile".

Andrea spiega che questo ha portato anche a pochissimi conferimenti nel corso dell’anno: "dalle vostre fatture vengono indicati un numero di conferimenti nel corso del 2020 pari a 3". Petrucci spiega che come Scout avevano festeggiato l’arrivo della tariffa puntuale, visto che l’associazione da sempre ha attenzione all’ambiente e alla sensibilizzazione contro lo spreco. "La nostra associazione si era anche occupata del volantinaggio alla cittadinanza per avvisarsi dell’importante cambiamento e delle relative assemblee comunali che ne avrebbero spiegato il servizio e i vantaggi".

Gli scout però non si arrendono e presentano alla multiutility che gestisce la Tari alcune domande:
- "Come potremo presentarci alle famiglie dei nostri 103 associati per chiedere loro un contributo al fine di saldare un aumento della tariffa di gestione rifiuti pari al 270%?"
- "Come potremo spiegare alle stesse famiglie che i 3 conferimenti di rifiuti indifferenziati sono costati 916,20€ (neanche si parlasse di scorie nucleari)?"
- "Come potremo giustificare ai ragazzi che tutte le attività su una gestione consapevole dei rifiuti, invece di portare vantaggi alla nostra comunità hanno assorbito i fondi per le attività estive che stanno aspettando di vivere da 2 anni?"
- Come potremo spiegare che mentre 21 educatori volontari con dei lavori e delle famiglie decidono di dedicare in modo completamente gratuito e non retribuito il loro tempo a sognare un mondo migliore, questo sogno viene distrutto da una società multiutility che ha come unico scopo remunerare il più possibile i propri azionisti?"
- "Come potremo trasmettere il credo di un mondo migliore, più green e pulito, quando poi ci si scontra con gigante che sul sito scrive “se uniamo le energie, un futuro sostenibile è possibile” ma il futuro è quello del proprio bilancio e le energie sono i soldi delle famiglie dei nostri ragazzi, molte della quali in fortissime difficoltà economiche a causa dell’emergenza Covid". 

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