Tariffa di 20 euro per portare "al lavoro" le prostitute: arrestato

Dall’inizio dell’anno sono centinaia i controlli a donne, transessuali che nel corso dei pattugliamenti sono stati colti a prostituirsi lungo la Statale 16 “Adriatica”, nelle località di Savio, Lido di Classe e Lido di Savio

I Carabinieri di Savio hanno arrestato nella nottata tra venerdì e sabato un romeno trentenne, domiciliato nel riminese, con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. L'uomo era finito da tempo nel mirino dei Carabinieri perché più volte identificato nei luoghi dove le prostitute adescano clienti. Si è scoperto che l'individuo non era un normale cliente, ma bensì faceva da “taxista” per le prostitute che dietro compenso di 15-20 euro, accompagnava da casa al luogo di lavoro e ritorno. Al momento del controllo il trentenne era insieme a quattro transessuali bulgari prelevate dalle rispettive abitazioni di Rimini. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Ravenna.

Dall’inizio dell’anno sono centinaia i controlli a donne, transessuali che nel corso dei pattugliamenti sono stati colti a prostituirsi lungo la Statale 16 “Adriatica”, nelle località di Savio, Lido di Classe e Lido di Savio. "Si tratta di un fenomeno complesso, poiché la prostituzione di per sé non è reato, ma lo sono invece le condotte ad esso collaterali (sfruttamento e favoreggiamento in primis) - viene spiegato dall'Arma -. Spesso si tratta di prostitute persone straniere regolarmente presenti sul territorio dello Stato italiano e anche residenti nel Comune di Ravenna".

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