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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Tavolo in Regione sul futuro delle Industrie Valentini: in gioco 200 posti di lavoro

Le parti sociali lanciano un appello "agli imprenditori interessati all'acquisto perchè non usino tatticismi di mercato ma dimostrino senso di responsabilità sociale"

Sono giornate decisive per il futuro delle Industrie Valentini di Rimini. Il 7 febbraio verrà presentato il Piano concordatario e dunque "sarà ufficiale se si andrà alla liquidazione o se l'azienda verrà acquistata", sottolineano Fillea-Cgil Rimini, Filca-Cisl Romagna, Feneal-Uil Rimini e la Rsu aziendale, che hanno chiesto alla Regione un aggiornamento del tavolo che l'assessore Vincenzo Colla ha convocato per mercoledì. "Se siamo già in presenza di imprenditori seriamente intenzionati all'acquisto è ciò che l'assessore regionale vorrà sapere per decidere come orientare l'azione a livello istituzionale", argomentano le parti sociali. Ricordando che attualmente i 152 lavoratori usufruiscono della Cassa integrazione straordinaria dall'8 giugno scorso fino al prossimo 7 febbraio. A questi si aggiungono circa 40 lavoratori di Pianeta Servizi che operano in due reparti della Valentini. Per rispondere a una eventuale "ridefinizione dell'assetto aziendale per adeguarlo alle mutate esigenze del mercato", proseguono i sindacati, è stato sottoscritto un accordo per incentivi ai lavoratori interessati a cessare il rapporto volontariamente. Le parti sociali lanciano dunque un appello "agli imprenditori interessati all'acquisto perchè non usino tatticismi di mercato ma dimostrino quel senso di responsabilità sociale che oggi piu' che mai e' necessario".

Ad augurarsi "uno sviluppo positivo" dal tavolo regionale, "in vista della presentazione del piano concordatario" è anche la presidente dell'assise regionale Emma Petitti. Il contributo che potrà dare l'assessore al Lavoro Colla "andrà in questa direzione- aggiunge- la Regione è sempre stata impegnata in prima linea nei tavoli di crisi e sarè così anche questa volta". Si tratta, conclude la dem impegnata per le elezioni amministrative a Rimini, di "un marchio storico dell'industria riminese, un'impresa importante per il sistema dell'Emilia-Romagna, che occupa quasi 200 dipendenti e che ha sempre coinvolto un indotto considerevole di realtà medio piccole del territorio e non solo, legate alla filiera della lavorazione del legno".

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