Teatro Galli, approvato lo studio di fattibilità per "Il Galli Multimediale"

“Attraverso il restauro e la restituzione di un contenitore culturale importante - è il commento dell’amministrazione comunale - investiamo su uno spazio museale che attraversa tutte le epoche della città"

La storia di Rimini e del suo teatro raccontata attraverso immagini, pannelli interattivi, suoni. La Giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica per “Il Galli Multimediale”, il progetto di valorizzazione dell’area museale del Teatro polettiano che sorgerà sotto la platea, nei locali adiacenti via Poletti. Il progetto, che godrà del contributo di 500 mila euro da parte della Regione Emilia Romagna a fronte di un investimento previsto di 630 mila euro, nasce con lo scopo non solo di dare la giusta valorizzazione ai reperti archeologici rinvenuti durante la complessa e prolungata campagna di scavi condotta nell’ambito della ricostruzione del teatro, ma vuole anche contribuire a raccontare nel complesso la storia della città, dalla sua fondazione fino ai primi stabilimenti balneari. Un percorso dal 220 a.C. all’Ottocento con l’inaugurazione del teatro polettiano con l’Aroldo di Verdi, attraverso aree divise per temi dove agli elementi tradizionali – pannelli, manifesti, proiezioni, si aggiungeranno apparati multimediali e nuove tecnologie, per rendere l’area museale interattiva e interessante.

L’area museale sarà accessibile sia dall’interno del teatro, dalla sala, sia attraverso un ingresso dedicato, su via Poletti. Seguendo le tracce lasciate dai reperti rinvenuti durante gli scavi si ripercorrerà la nascita e la storia di Rimini, partendo appunto dall’insediamento della colonia, all’incirca nel 220 A.C., passando per i periodi repubblicano e imperiale dell’antica Roma, in dialogo con la Domus del Chirurgo nel Museo della Città; e ancora il periodo post caduta dell’Impero Romano fino all’anno 1000 circa – Basilica Paleocristina e collegamenti con la Basilica di Santa Colomba; dopo il periodo medioevale e i Malatesta si arriverà alla Rimini dell’Ottocento, con il suo sviluppo culturale, la sua borghesia e la nascita dei primi stabilimenti balneari. Un altro percorso sarà invece incentrato più sull’architetto Poletti e i suoi lavori, il Teatro Amintore Galli con la sua storia e le particolari scelte progettuali e architettoniche, il cartellone di spettacoli, il ruolo del teatro storico all’italiana nel panorama europeo, Giuseppe Verdi e le sue opere con particolare riferimento all’Aroldo scritto dal Maestro per l’inaugurazione del Nuovo Teatro di Rimini avvenuta il 16 agosto 1857.

Questo rappresenta dunque un primo schema di progetto culturale articolato, che sarà sviluppato poi nei contenuti e nelle forme. I lavori e le opere di valorizzazione dell’ambito museale saranno affidati all’appaltatore generale nell’ambito del contratto per la realizzazione delle strutture e impianti della sala e del palcoscenico del teatro, mentre gli apparati multimediali saranno affidati attraverso una gara a evidenza pubblica. “Attraverso il restauro e la restituzione di un contenitore culturale importante - è il commento dell’amministrazione comunale - investiamo su uno spazio museale che attraversa tutte le epoche della città, da Roma a Verdi. Uno spazio che contribuirà a rendere il ‘Galli’ qualcosa di più di un teatro, ma uno spazio culturale che funzionerà 365 giorni all’anno”.

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