Tenta di impiccarsi nella cella, detenuto salvato dalla Penitenziaria

Gli agenti sono intervenuti scongiurando il peggio per poi portare lo straniero in ospedale per le cure del caso

Tentativo di suicidio nel carcere riminese dei "Casetti", lo scorso venerdì, con un detenuto di origini magrebine che si è impiccato alle sbarre della cella. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un agente della polizia Penitenziaria che, dopo aver dato l'allarme, è intervenuto insieme ai colleghi per evitare che lo straniero portasse a termine l'insano gesto. A denunciare l'episodio è stato il sindacato FP CGIL che, allo stesso tempo, torna a denunciare le carenze d’organico del carcere di Rimini: “Tutti i giorni gli agenti nelle sezioni detentive - spiega la sigla sindacale in una nota stampa - si trovano ad affrontare le situazioni più imprevedibili, con i pochi mezzi a disposizione, troppo spesso anche a rischio della propria incolumità. Serve intervenire in maniera concreta con risorse umane, economiche e sul piano  organizzativo al fine sanare le carenze di organico per garantire la sicurezza all’interno dell’Istituto riminese”.

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“Sono anni - prosegue il comunicato - che la FP CGIL chiede rinforzi al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Bologna e l’avvio della procedura di interpello straordinario per l’invio in distacco e/o in servizio di missione di adeguate unità, specie nel periodo estivo, quando gli arresti aumentano ed i carichi di lavoro all’interno dell’Istituto riminese diventano estenuanti. Chiediamo rinforzi per la Polizia Penitenziaria, al pari di tutte le altre Forze dell’Ordine piuttosto che far ricorso alla Vigilanza Dinamica, accorpando più posti di servizio sotto il controllo di un solo Agente indebolendo la sicurezza all’interno delle carceri. E’ doveroso che la Direzione del carcere proponga un giusto riconoscimento agli Agenti intervenuti con tempestività e destrezza nel salvare una vita umana”.

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