Cronaca

Tenta di togliersi la vita ingoiando tre confezioni di ansiolitici: salvato dalla polizia

La persona in pericolo è stata trovata vicino a piazzale Kennedy e subito portata in ospedale

"Mio fratello mi ha confessato che vuole togliersi la vita, dovete trovarlo". Una chiamata disperata quella arrivata venerdì mattina alla sala operativa della questura di Rimini. La richiesta d'aiuto di un fratello, che si trovava fuori regione e si è messo in contatto con le forze dell'ordine segnalando gli intenti suicidi del suo congiunto.

Dell'uomo però gli agenti sono riusciti a sapere poco o nulla, non si conoscevano né l’esatta posizione, né dove fosse diretto. Il fratello era riuscito a indicare all’operatore solo il modello e il numero di targa dell’auto del fratello. La centrale operativa per prima cosa ha provato più volte a contattare al cellulare il giovane in pericolo, senza però ottenere risposta. Senza perdere tempo il poliziotto ha attivato la geolocalizzazione del telefono della persona in pericolo e ha individuato la zona. Dalla questura è partita subito una Volante, che mantenendo il contatto via radio con la Sala operativa si è fatta raccontare in tempo reale i suoi spostamenti.

Dopo numerosi tentativi il ragazzo ha risposto alla chiamata del poliziotto della Sala Operativa, indicando la sua posizione. Gli agenti lo hanno raggiunto vicino a piazzale Kennedy. Molto provato e con forti difficoltà motorie, l'uomo ha ammesso di aver ingerito poco prima 3 intere confezioni di Tavor, un potente ansiolitico.
Sul posto è intervenuta l’ambulanza che ha prestato il primo soccorso per poi accompagnarlo in Ospedale.

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