Tenta il gesto estremo, acciuffato dai carabinieri prima del tuffo nel vuoto

L'aspirante suicida aveva chiamato il 112 affermando di "stare rubando" nella propria abitazione

Quando, nella notte tra domenica e lunedì, il centralinista del 112 ha ricevuto la telefonata ha capito subito che, dall'altro capo della cornetta, c'era qualcosa che non andava. Verso le 2, infatti, un cattolichino 44enne aveva chiamato i carabinieri in preda a una forte agitazione sostenendo di stare compiendo un furto "nella propria abitazione". Visto il tenore delirante della telefonata, sul posto è accorsa una pattuglia coi militari dell'Arma che si sono trovati davanti l'uomo vestito di tutto punto nonostante l'ora. Il 44enne, davanti alle divise che cercavano di capire cosa stesse succedendo, all'improvviso si è diretto verso il terrazzo dell'appartamento riuscendo a scavalcare la ringhiera prima di essere afferrato dalle divise che, all'ultimo minuto, sono riuscite a bloccarlo prima che si gettasse nel vuoto facendo un volo di oltre 20 metri.

E' stato a questo punto che la pattuglia ha chiesto l'intervento dei sanitari del 118 per cercare di calmare l'aspirante suicida ma, all'arrivo dell'ambulanza, l'uomo ha cercato nuovamente di buttarsi fuori dalla finestra ma, anche questa volta, è statao bloccato in tempo. Il cattolichino, già noto per i suoi problemi psichiatrici, è stato quindi immobilizzato e caricato sull'ambulanza per poi essere portato in ospedale dove è stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.

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