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Tenta di suicidarsi gettandosi nel porto canale: salvato per un soffio

Erano da poco passate le 10.45 di martedì mattina quando la Capinateria di Porto di Rimini ha ricevuto la segnalazione per la quale un uomo, 29enne originario del Bangladesh, si era gettato in mare all'interno del porto canale di Rimini

Erano da poco passate le 10.45 di martedì mattina quando la Capinateria di Porto di Rimini ha ricevuto la segnalazione per la quale un uomo, 29enne originario del Bangladesh, si era gettato in mare all'interno del porto canale di Rimini, all'altezza del molo di levante, nel probabile tentativo di suicidarsi. L'uomo è residente a Gemmano e si trova in Italia con un permesso di soggiorno provvisorio.

Tempestivamente la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Rimini ha disposto l’uscita di una pattuglia di militari della Guardia Costiera seguita dalla Motovedetta CP 842 e dal gommone GC B04 per dirigersi all’imboccatura del porto. Giunta in porto, la pattuglia ha individuato il soggetto che annaspava nelle acque antistanti il molo di levante.

A trarlo in salvo definitivamente sono stati il 1° Maresciallo Luogotenente Antonio Bleve, responsabile della sala operativa, e il 1° Maresciallo Cosimo Marinelli, nostromo del porto di Rimini, che in attesa dell’arrivo del battello GC B04, vedendo l’uomo ormai quasi incosciente ed in balia del moto ondoso prodotto dalla risacca, si sono prontamente tuffati nelle acque torbide del porto, qualche istante prima che l’uomo perdesse completamente le forze.

In seguito il giovane, che appariva in grave stato confusionale, è stato recuperato a bordo del gommone GC B04 e successivamente affidato alle cure del personale del 118, prontamente allertato dalla Capitaneria, ed accompagnato al locale Ospedale Civile. Le operazioni sono state costantemente monitorate dalla Sala operativa della Guardia Costiera di Rimini.

Le ragioni del gesto sono sconosciute ma ciò che conta è che grazie alla prontezza operativa del personale della Guardia Costiera di Rimini ed in particolar modo al coraggio del 1° Maresciallo Luogotenente Antonio Bleve, del 1° Maresciallo Cosimo Marinelli e dell’equipaggio del  gommone GC B04 è stata evitata una tragedia quasi consumata.

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