Cronaca

Tentano di gettarsi sotto a un treno, due nordafricani salvati in extremis

L'intervento della Polfer ha evitato il gesto estremo dei due disperati che, martedì notte, hanno atteso sui binari l'arrivo del convoglio per farla finita

Hanno cercato di farla finita gettandosi sotto un treno in corsa ma, solo l'intervento in extremis del personale della Polfer di Rimini, ha evitato il peggio per due nordafricani. Momenti concitati, nella notte tra martedì e mercoledì, sulla linea ferroviaria poco dopo la stazione dove due stranieri, un marocchino 46enne e un 38enne tunisino, si sono incontrati per suicidarsi. Secondo quanto emerso, uno dei due ha chiamato i carabinieri per annunciare il gesto estremo ma, dall'altra parte del telefono, il militare dell'Arma ha avuto la prontezza di continuare a farlo parlare per rintracciare la telefonata e, allo stesso tempo, ha allertato il personale della Polfer che è riuscito ad individuare i due poco più a sud della stazione ferroviaria. Arrivati sul posto, gli agenti della Polfer con le torce hanno segnalato al macchinista del treno Milano-Lecce il pericolo sui binari e, con una mossa fulminea, sono riusciti a bloccare i due aspiranti suicidi portandoli via dai binari. Dagli accertamenti, pare che il marocchino 46enne fosse stato lasciato di recente dalla moglie, che gli ha portato via tutto, e che non riuscisse più a trovare un lavoro. Per quanto riguarda il 38enne tunisino, invece, si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine a causa dei suoi istinti autolesionistici tanto che, lo scorso anno, aveva tentato di darsi fuoco. Entrambi sono tutt'ora ricoverati in ospedale, il 38enne per un trattamento sanitario obbligatorio e, il 46enne, in osservazione psichiatrica.

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