Terremoto nel centro Italia: da Rimini partono aiuti e soccorsi

Raccolte fondi e invio dell'elicottero del Corpo Forestale dello Stato con le unità cinofile

Prosegue senza sosta la corsa dei riminesi a portare aiuti alle popolazioni colpite dal forte terremoto in centro Italia. Numerose sono le iniziative che, dalla Romagna, stanno prendendo forma per raccogliere fondi e risorse da inviare nei territori colpiti dal sisma. Nella riunione di giovedì 25 agosto, i Consiglieri di Patto Civico Città Metropolita, Mario Erbetta (capogruppo), Daniela De Leonardis, Davide Frisoni, Mirco Muratori e Mauro Zamagni, hanno stabilito di devolvere il loro gettone di presenza del prossimo Consiglio Comunale in programma nei primi giorni di settembre, a favore delle popolazioni terremotate di Amatrice, Arquata e Accumoli. “Uno stato d’emergenza verso il quale non possiamo rimanere indifferenti. Abbiamo ritenuto opportuno dare da subito un contributo e un segnale” dichiara il capogruppo consigliare Mario Erbetta, che conclude “Rimaniamo in ascolto e teniamo monitorata la situazione d’urgenza e siamo pronti a intervenire e a rinnovare il nostro contributo, come pure a valutare altre azioni a sostegno delle popolazioni colpite dalla tragedia”.

Sono almeno una ventina i primi geologi dell’Emilia-Romagna che hanno messo a disposizione la propria professionalità per andare ad aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Lo annuncia l’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna (OGER), che in questa prima fase ha allertato i propri iscritti formati per operare in situazioni di emergenza, come previsto dall’accordo nazionale tra il Dipartimento di Protezione Civile e il Consiglio Nazionale dei Geologi. “Siamo profondamente scossi dal dolore delle popolazioni colpite dal sisma di questi giorni, anche perché sono ancora vive in noi le immagini di quanto vissuto nel 2012 nella nostra regione - dichiara Gabriele Cesari, presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna. - Solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime, alla popolazione, ai volontari e ai soccorritori. Siamo pronti a scendere in campo per dare un contributo, mettendo le nostre competenze al servizio dei responsabili dei soccorsi. Il numero delle vittime è impressionante, ogni persona che perde la vita sotto le macerie ci ricorda che questo Paese, nei fatti, non ha ancora voluto imparare a convivere con i terremoti”.

Per sostenere la ricostruzione di Amatrice, La valigia di Mirò parteciperà ad un evento per grandi e piccini al fine di raccogliere fondi e materie di prima necessità. L'appuntamento è il 29 agosto presso Concaland, al Parco del Conca di Morciano. Una serata di condivisione con spettacoli, laboratori e companatico, in cui l'Associazione sarà presente organizzando un laboratorio proprio mettendo mano alla terra. L'intero ricavato del laboratorio sarà destinato alle città colpite dal terremoto. Saranno protagonisti della serata:  Concaland, La valigia di Miró, Dirty Flame, Centro 21, Nonchalance, Valentina Pietroleonardo, spettacoli di flamenco e salsa e le testimonianze fotografiche di Giorgia Monti. Il tutto accompagnato dal dj Simone Casadei.

Anche i Musei comunali di Rimini aderiranno alla proposta avanzata dal Ministero dei Beni culturali per devolvere gli incassi degli ingressi negli istituti culturali di domenica prossima a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. “Un’iniziativa che così come promossa avrebbe riguardato solo i musei statali – ha detto l’assessore alle Arti Massimo Pulini – che abbiamo sentito come nostra estendendola anche alle nostre istituzioni museali”. La Regione Emilia-Romagna ha infatti appena attivato l’IBAN “Emilia Romagna per sisma Centro Italia” con numero: IT 69G0200802435000104428964 (Causale: “Emilia Romagna per sisma Centro Italia”, intestato a: Agenzia Protezione Civile Emilia-Romagna), un’iniziativa che il Comune di Rimini vuol promuovere insieme ad ANCI Emilia-Romagna come strumento unitario e coordinato capace d’unire il massimo di sinergie e coordinamento possibili insieme ai necessari strumenti per la trasparenza e il controllo. Donazioni in denaro che in questa fase sono preferibili alla raccolta materiale d’aiuti tanto che il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha fatto sapere che non servono generi alimentari, indumenti o altro, e quindi non è necessario avviare raccolte in questo senso.

Completati tutti i preparativi, invece, per la partenza – probabilmente già da martedì - del primo gruppo di agenti della Polizia municipale che hanno aderito volontariamente alla richiesta che il Comune di Rimini ha rivolto ai propri operatori, nell’ambito dell’azione coordinata d’aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto promossa da Anci regionale e Regione Emilia Romagna. Sono stati infatti complessivamente una decina gli operatori che da subito si sono resi disponibili a recarsi, sulla base di un programma d’aiuto man mano attivato sulla base delle esigenze che proverranno dai territori colpiti dallo sisma, per svolgere compiti inerenti alle proprie funzioni d’istituto come controllo del territorio, viabilità ed anche l’attività antisciacallaggio. Un impegno che la Polizia municipale di Rimini già garantì attraverso i propri uomini anche in occasione del tremendo terremoto che colpì i comuni emiliani nel 2012. Una decina – ma tante anche le telefonate d’informazione ricevute dal centralino – le nuove adesioni che andranno a rinforzare il gruppo di volontari della Protezione civile riminese.

L’elicottero AB 412 del Corpo Forestale dello Stato, schierato durante i mesi estivi presso l’aeroporto di Rimini per proteggere la Romagna dagli incendi boschivi, è rientrato con tutto l’equipaggio da Amatrice dove era stato inviato con urgenza nella mattina del 24 agosto scorso per elitrasportare alcune unità cinofile provenienti dal Veneto. Con il rientro dell’elicottero della forestale, che ha assicurato  la prontezza operativa, è stato ripristinato il sistema di protezione che permette un rapido intervento per lo spegnimento degli incendi boschivi; nei prossimi giorni l’areale di intervento in caso di incendio si amplierà a tutto il territorio regionale sostituendo, in caso di emergenza,  l’analogo elicottero dei Vigili del Fuoco, di base a Bologna, che invece è rimasto ad operare nei territori colpiti dal sisma. Partito da Rimini a poche ore dal sisma l’elicottero è stato prima inviato a Padova per caricare 2 unità cinofile del Soccorso Alpino del Corpo Forestale dello Stato e 1 unità cinofila dei volontari del Soccorso Alpino nazionale tutte e tre in servizio sulle montagne del Veneto. Dopo il viaggio e lo scarico dei cinofili direttamente presso l’eliporto di Amatrice, la partecipazione alle prime attività di soccorso in base alle indicazioni  dell’Unità di Crisi. Poi il rientro su Rimini anche per ripristinare il sistema di sicurezza regionale contro gli incendi boschivi.

“Il  terremoto visto dall’alto - ha raccontato l'ispettore Bruno Zorzi, pilota di elicottero del Corpo Forestale dello Stato - mi ha ricordato le immagini di devastazione che passano i telegiornali dai luoghi di guerra in Medio Oriente o quelli che venivano dai Balcani durante la guerra civile. Interi paesi rasi al suolo con tanti puntini colorati che sono i soccorritori che cercano di estrarre le persone dalle macerie. Emozionanti sono stati i veloci incontri e i racconti dei numerosi colleghi forestali, molto spesso in servizio proprio nei piccoli  Comandi Stazione che hanno sede nei paesi della zona e  che,  per questo, sono stati tra i primi ad arrivare e a prestare soccorso estraendo molto persone dalle macerie e che, senza sosta, stavano continuando a dare il loro contributo".

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