Terzo settore, la Regione finanzia il mondo del volontariato

Ad aggiudicarsi i contributi anche sei realtà di Rimini e due di Riccione per un totale di oltre 130 mila euro

Sostegno agli anziani contro la solitudine, inclusione sociale delle persone con disabilità, aiuto alle persone affette da gravi malattie, integrazione lavorativa. Sono questi alcuni degli obiettivi dei 107 progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con il recente bando sul terzo settore da 1 milione e 900 mila euro rivolto ad organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. 

Ad aggiudicarsi i contributi anche sei realtà di Rimini e due di Riccione per un totale di oltre 130 mila euro. Si tratta dell’Istituto di Scienze dell’Uomo APS, Rumori Sinistri, Associazione Tana Libera Tutti, La Filigrana, Associazione Riminese Oncoematologia pediatrica, Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere di Rimini, Associazione di promozione sociale Ali di Farfalle e Associazione Madonna del Mare - ODV, tutte realtà impegnate in attività solidali e socialmente utili senza scopo di lucro. 

“Continuiamo a investire sul terzo settore, patrimonio della nostra Regione che può contare su 2907 organizzazioni di volontariato e 4873 associazioni di promozione sociale, con quasi 266 mila volontari e oltre 12 mila lavoratori - dichiara l’assessora al Bilancio della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti -. Si tratta di un pilastro del nostro welfare che fa dell’impegno civile, della solidarietà e del capitale sociale i suoi valori fondamentali. Con questo bando da circa 2 milioni di euro è stato possibile finanziare una pluralità di progetti ed iniziative che hanno come minimo comune denominatore il sostegno alla popolazione fragile. Il mondo del volontariato rappresenta una risorsa fondamentale per la rete dei servizi del nostro territorio, che dobbiamo e vogliamo continuare a valorizzare sia in quanto interlocutore delle istituzioni pubbliche sia in quanto soggetto che contribuisce alla costruzione di comunità coese e solidali”. 

Tra i progetti che si sono aggiudicati le risorse regionali, diversi sono incentrati sul contrasto alla marginalità e all’esclusione sociale e al protagonismo dei giovani, altri sul sostegno scolastico (come attività ricreative e sport) per ridurre il rischio di abbandono. Alcune proposte intervengono sul fronte sanitario (sostegno delle persone affette da Alzheimer, autismo, malati terminali) e della prevenzione, attraverso percorsi formativi e di sensibilizzazione. E ancora, sono molti i progetti del mondo della cooperazione per il trasporto sociale delle persone con disabilità e non autosufficienti e quelli che promuovono l’applicazione della legge sul ‘Dopo di noi'. Numericamente significative, tra le proposte finanziate, quelle legate all’educazione ambientale e alla riqualificazione del territorio, ma anche all’aggregazione sociale nei quartieri (servizi di informazione e orientamento in ambito sociale, biblioteche, orti sociali, nuovi modelli dell’abitare, come cohousing e housing sociale).

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