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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

"Ti sciolgo nell'acido come Gessica Notaro", stalker finisce in manette

Arrestato dalla polizia di Stato dopo aver inviato all'ex una lunga serie di minacce corredate dalla foto della ragazza sfigurata

Un 42enne della provincia di Bari è stato arrestato questa mattina alla polizia di Stato per lesioni, minacce e maltrattamenti in famiglia. Continui messaggi, liti feroci, richieste di soldi fino, alla minaccia più atroce, “ti sciolgo nell’acido”, corredata dall’invio sul cellulare del link della foto di Gessica Notato, la riminese sfigurata dall’ex compagno. Segnali di squilibrio che il sostituto procuratore Davide Ercolani e gli agenti della squadra mobile di Rimini hanno preso molto seriamente tanto da mettere il 42enne negli ultimi tempi sotto una “dinamica vigilanza”. Un controllo preventivo durato fino ad oggi quando su ordine del gip di Rimini, Vinicio Cantarini, il barese è stato arrestato e portato in carcere. L’uomo, che ha un passato di dipendenza, ha minacciato l’ex compagna, una ragazza con la quale ha avuto una figlia, la mamma e il nuovo compagno di questa. In un’escalation di rabbia, il barese non ha risparmiato neanche i propri familiari che vivono fuori Regione. 

La vicenda era emersa lo scorso 23 ottobre quando, in seguito all'arrivo di una Volante per una lite famigliare, gli agenti si erano trovati davanti la vittima che aveva spiegato di aver avuto una discussione con l’ex compagno della figlia e che il 42enne, durante la concitazione, l’aveva colpita con schiaffi al volto. L’uomo ancora in un evidente stato di agitazione aveva riferito agli agenti, che da circa due anni si era lasciato con la sua ex compagna, pur rimanendo a vivere sotto lo stesso tetto coniugale, in quanto si trovava in una difficile situazione economica, non prestando alcuna attività lavorativa, ammettendo di fare anche uso di stupefacenti. Una volta ritornato alla calma, il 42enne aveva pure manifestato la volontà di allontanarsi da casa per andare a passare la notte da un amico. Nell’allontanarsi, però, aveva incontrato l’ex fidanzata in compagnia  con il suo nuovo compagno, che nel frattempo erano giunti sul luogo per sincerarsi delle condizioni della madre: l’uomo in quell’occasione ha iniziato a insultare la coppia fino poi a scagliarsi contro il nuovo compagno colpendolo con un pugno al volto sotto gli occhi degli agenti che lo avevano immobilizzato.

La donna-ex compagna dell’aggressore a quel punto ha deciso di denunciare l’accaduto alla polizia di Stato, raccontando la sua storia. Accolta dagli specialisti della squadra Mobile specializzati nel trattare reati commessi nei confronti del genere femminile, la donna ha fornito un decisivo contributo che ha permesso al Sostituto procuratore che ha coordinato le indagini, Davide Ercolani, di chiedere e ottenere l’adozione dell’ordinanza restrittiva della libertà personale nel confronti del suo aggressore. La donna ha infatti raccontato di aver convissuto con quell’uomo per circa sette anni e che da quella relazione era nata nel 2010 una bambina: durante i primi anni la loro convivenza non aveva avuto particolari problemi; da qualche tempo, però, per banali liti, l’uomo aveva iniziato a percuotere la donna divenendo sempre più violento. Il 42enne, ha raccontato ancora la donna, era però cambiato caratterialmente dopo essere stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, situazione che gli aveva fatto perdere il lavoro.

Negli anni successivi aveva svolto solo alcuni lavoretti saltuari, ma la situazione era andata via via a peggiorare dopo la nascita della figlia, in quanto il compagno si sentiva umiliato di non essere lui a dare sostentamento alla famiglia, mantenuta con lo stipendio di lei. Tale situazione di indigenza economica e di frustrazione personale da parte del compagno, con il passare del tempo aveva reso difficile la loro relazione; l’uomo sempre più spesso si alterava, mostrandosi irascibile, e anche per banalità la offendeva sminuendo la sua persona e facendola sentire inadeguata, essendo la stessa di corporatura robusta. Viste le continue liti i due avevano quindi deciso di porre fine alla loro relazione e l’uomo era tornato a vivere in provincia di Taranto dai suoi genitori, venendo saltuariamente a Rimini per vedere la bambina. In quel periodo la donna, aveva conosciuto un altro  uomo, ed un giorno mentre era in casa era stata sorpresa dall’ex compagno mentre si stava rivestendo.

La circostanza aveva scatenato la reazione dell’ex compagno: l’uomo infatti dopo aver cacciato da casa in malo modo quel nuovo compagno, si era avventato contro la donna picchiandola con calci e pugni su tutto il corpo ed urlando frasi del tipo “Mi fai schifo... Questa cosa ti ha segnato per sempre... Io te la farò pgare... Put**** e Zocc***". La donna, dopo essere riuscita a scappare e dopo aver preso la bambina dall’asilo si era rifugiata da una sua amica: nonostante i lividi decideva di non ricorrere alle cure mediche. I giorni successivi, l’uomo ha iniziato ad aspettare la propria ex compagna davanti l’ingresso della scuola della loro figlia, insultandola a gran voce incurante dei passanti che assistevano alla scena, costringendola a tornare a casa a pulire il posto dove era stato, insultandola e minacciandola con frasi urlate con gran rabbia ”Ti ammazzo... Ti strappo gli occhi... Ti sciolgo nell'acido... Ti strappo le unghie a crudo".

Per evitare altri discussioni e litigi in quel periodo la donna aveva pure deciso di “rifugiarsi” presso un'amica. Dopo le insistenti richieste da parte dell’uomo di ritornare a vivere insieme a casa con la bambina, minata nella sua psiche, tanto da farla sentire in colpa per la situazione, la donna, per il bene della figlia, ha deciso di rientrare a casa. La donna, nel frattempo, aveva intrapreso una relazione con una sua vecchia conoscenza, circostanza questa che ha però scatenato una nuova reazione rabbiosa nei confronti della donna. Nel maggio del 2017 dopo un ulteriore tentativo di tornare a vivere stabilmente presso la casa della ex compagna, la situazione, lavorativa e comportamentale, non è cambiata: l’uomo non ha infatti trovato lavoro ed il suo carattere anzi è peggiorato diventando sempre più pesante nei suoi confronti: oltre le minacce e le offese, il suo comportamento  rendeva difficile la vita, minando anche il rapporto che la donna aveva con il suo nuovo compagno.

La sera del 23 ottobre, poi, la situazione è precipitata. Nel rientrare a casa dopo aver portato la figlia dal dentista, per l’ennesima volta la donna è stata aggredita verbalmente dall’uomo con frasi del tipo: “Ve la farò pagare a tutti... Siete dei pezzi di me***... Quella qua dentro me lo ha portato... Io l'ho detto alla mia famiglia e loro lo hanno raccontato a tutto il paese e ora tutti mi deridono". La donna, prima si è prima chiusa nel bagno, e poi, molto spaventata anche per la presenza della figlia, ha lasciato la propria casa per andare a casa della madre, la quale, per il bene della figlia, ha deciso di affrontare quell’ex compagno andando a parlarci di persona. Ed è stata propria quella l’occasione nella quale la mamma, aggredita verbalmente e fisicamente dall’uomo, ha chiesto l’intervento della polizia, subito arrivata con una Volante.

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