Ticket, modalità di calcolo. L'assessore Lusenti: "Aspettiamo il governo"

La consigliera regionale Silvia Noè (Udc) torna a pressare la Giunta regionale sulla vicenda dei nuovi ticket sanitari su farmaci, visite e esami specialistici, introdotti in seguito alla legge 111/2011

La consigliera regionale Silvia Noè (Udc) torna a pressare la Giunta regionale sulla vicenda dei nuovi ticket sanitari su farmaci, visite e esami specialistici, introdotti in seguito alla legge 111/2011, applicati dalla Regione attraverso un sistema che penalizzerebbe, a parere di Noè,  le coppie sposate. Di qui la richiesta dell’esponente dell’Udc, contenuta in una interrogazione a risposta immediata, di conoscere che fine abbia fatto la volontà dell’esecutivo di rivedere l’attuale modalità di calcolo del “sovra ticket”.

"La Regione - ha risposto l’assessore alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti - ha ritenuto opportuno astenersi dall’introdurre modifiche sulla parte di competenza regionale in attesa di nuove determinazioni governative sull’insieme della materia. Lusenti, a questo proposito,  ha fatto particolare riferimento agli orientamenti del ministro della salute circa un’imminente revisione complessiva della normativa sulla compartecipazione alla spesa sanitaria, si parla del mese di aprile, così come si legge anche in un’intervista rilasciata dal ministro lo scorso 19 dicembre".

Le riflessioni e le elaborazioni sviluppate a livello regionale hanno comunque contribuito a promuovere una riflessione più ampia a livello nazionale, supportando un processo che, se verrà portato a conclusione a livello nazionale, potrà affrontare in modo più generale e completo le diverse esigenze, comprese quelle sollevate da Noè. "Una risposta attendista - ha replicato la consigliera – che rinvia ogni responsabilità al Governo, ma con lo scenario che cambia di giorno in giorno chi ci assicura che questa revisione a livello nazionale potrà essere portata a compimento, in tempi utili?"

"Sono quattro mesi che la Regione si è detta consapevole di aver introdotto un criterio “iniquo” per determinati nuclei famigliari e ha assunto impegni precisi, che, in attesa della riforma, potrebbe concretizzare immediatamente in un provvedimento transitorio che restituisse equità di trattamento.
Ma se non lo fa la Regione, - ha aggiunto Noè - allora sarò io a presentare un progetto di legge con l’obiettivo di sostituire l’attuale metodo di calcolo con un altro, in cui le fasce di compartecipazione siano determinate sulla base dell’Isee, che non consentirà un’equità perfetta, ma sanerà la “disequità totale che c’è adesso”. La Regione, insomma, - ha concluso - dovrebbe fare la propria parte, in questo momento così difficile, cogliendo quelle che sono le vere priorità, senza trovare scuse per rinviarle".
 

 

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