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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Tigna all'asilo, il Comune finisce nel mirino dei genitori dei piccoli

Botta e risposta tra amministrazione e parenti degli alunni con questi ultimi che lamentano una situazione preoccupante

Botta e risposta tra i genitori dei bambini che frequentano il Nido e la Scuola materna Isola Blu di Viserbella, già al centro delle cronache per dei casi di tigna scoppiati nel plesso a causa di una colonia di gatti randagi, e il Comune di Rimini finito nel mirino dopo la sua replica alle accuse dei parenti dei piccoli alunni. A far montare la rabbia è stata l'affermazione che, negli ultimi tempi, l'unico nuovo caso della malattia era riferibile a un adulto che lavora nel plesso. "In merito a questa dichiarazione dell’Amministrazione Comunale - è la replica dei genitori - per noi non c’è differenza alcuna tra un nostro bambino e un adulto che lavora presso la scuola, anzi ci fa preoccupare di più, perché se un adulto che, conoscendo il problema, sta attento, controlla che con ci siano escrementi, si lava e disinfetta ogni volta che rientra dal giardino contrae il fungo pensate un bambino che ci gioca in quella sabbia. Ci sembra oltretutto che si voglia sminuire il fatto e il lavoro che il personale del plesso fa ogni giorno, avete, abbiamo un personale, dalle maestre, agli educatori alle ausiliarie che hanno fatto l’impossibile per ovviare a questa situazione, inventarsi ogni giorno come distrarre dei bambini che sono costretti per mesi e mesi alla convivenza forzata in ambienti chiusi, senza la valvola di sfogo del gioco all’aria aperta. Prendendosi delle responsabilità personali oltre misura portando i bambini fuori dal plesso, non in contatto con il giardino, noi genitori non possiamo che dire un grande ed immenso grazie a loro".

Anche la manutenzione delle aree verdi adiacenti alla scuola lascerebbe molto a desiderare nonostante l'Amministrazione affermi come siano stati effettuati interventi ad hoc. "In merito a questo punto - è la posizione dei genitori - c’è da precisare che ci sono due grandi lotti di terreno vuoti ed incolti, uno attaccato alla scuola usato in estate come parcheggio che viene tenuto piuttosto bene, ed uno sul fronte di via Minguzzi che risulta sempre pieno di sterpaglie, con un zona di arbusti e cespugli, non viene molto curato se non durante l’estate quando staziona un piccolo lunapark, ma che per il resto dell’anno è ricettacolo di piccoli animali di cui si cibano i gatti randagi". I parenti dei piccoli alunni, inoltre, rilevano inesattezze  sull'intervento di messa in sicurezza del porticato, in modo da renderlo inaccessibile ai felini. "Il portico - spiegano - è stato chiuso e messo in sicurezza su nostro suggerimento, se no non crediamo che ciò sarebbe stato fatto, il 12 marzo ci è stato presentato il progetto senza avere un discussione, senza confrontarci minimamente, senza discutere e scendere nel merito; in quell’occasione abbiamo espresso le nostre perplessità sull’efficacia di tale intervento, previsto su due soli lati, tra l’altro, sul fatto che avesse un impatto visivo importante e sul fatto che senza una bonifica seria del terreno non sarebbe risultato efficace; il tutto arrivato dopo l’ennesimo caso di tigna di un adulto ed un bambino della sezione nido nell’ottobre 2017 e dopo diverse richieste di risolvere il problema prima della bella stagione per poter usare il giardino, per non ripetere la situazione che si era presentata pari pari l’anno prima, dall’ottobre 2016 al maggio 2017 i nostri bambini hanno sempre e solo giocato nelle aule e nell’atrio".

"Visto - incalzano i genitori - che, come afferma il comune, sia le ordinanze, che le iniziative temporanee adottate che quelle strutturali sono state prese seguendo le specifiche indicazioni dell’Ausl Romagna e non è servito a molto cosa si sta aspettando per fare gli altri interventi previsti? Perché rinviare i lavori di aprile 2018 all’estate visto che i bambini comunque stanno chiusi dentro? Se in altre realtà il manto erboso sintetico è stato utilizzato perché non in questa situazione? In che maniera non sarebbe risolutiva?". A destare le ultime perplessità, infine, è l'affermazione dell'Amministrazione riminese che rigetta al mittente le richieste di esenzione dal pagamento delle tasse e rette scolastiche.  "Se gli ambienti risultano salubri, come mai le analisi dell’asl hanno detto l’esatto contrario? Il giardino posteriore ha tutti i campioni prelevati contaminati, tutti. Inoltre si sceglie una scuola per ciò che offre come struttura, compreso il giardino e se i nostri bambini non lo possono usare questo è un dissevizio perché ricordiamo che sono 2, e sottolineiamo 2, inverni che i nostri bambini passano chiusi dentro, non è un disagio di qualche settimana, qui si parla di mesi! Come ha suggerito un genitore, se io vado in un ristorante dove il menu completo prevede 5 portate, me ne portano solo 3, mi fanno attendere molto e poi al momento del conto mi ritrovo a pagare anche le portate che non ho consumato, ci dica l’Amministrazione, chi è quello che pagherebbe senza dire niente?"

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