Tour guidato dal sindaco Gnassi al cantiere delle fogne di piazzale Kennedy

Il Rettore dell’Università e i rappresentanti delle categorie economiche in visita all'opera strategica della città

“Sarà ora compito di tutti noi – ha detto il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi nel corso di un sopralluogo effettuato questa mattina nel cantiere del Psbo di piazzale Kennedy a cui hanno partecipato una quarantina di imprenditori riminesi, sia del Consiglio generale di Confindustria Romagna, sia in rappresentanza delle tante associazioni cittadine, dagli albergatori, ai bagnini, all’artigianato e al commercio – fare sì che questo immane sforzo che la Città ha compiuto in questi anni sul fronte del rinnovamento ambientale e della propria offerta turistica divenga patrimonio dell’intero Paese. E’ un segno di attaccamento al territorio e alle prospettive del proprio futuro quello che anche da voi ci aspettiamo – ha proseguito il Sindaco Gnassi – ed è per questo che – non potrebbe essere altrimenti – ho invitato a questo momento il Rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini, che ringrazio della sua presenza, ad essere tra noi perché in questo percorso non potremmo far a meno del rapporto compartecipativo dei luoghi di formazione alta proprio come l’Università di Bologna.”

Dal Belvedere minore della struttura del Psbo di piazzale Kennedy, in attesa che tra poche settimane si completi l’intero intervento, il Sindaco di Rimini ha ricordato come proprio da qui sia nato il progetto complessivo che ha rivoluzionato l’intero sistema cittadino della raccolta e gestione delle acque, da quei primi giorni di giugno del 2011 quando una paratia del sistema di scarico a mare si bloccò allagando Marina centro non solo di acqua. “E oggi siamo qui – ha proseguito il Sindaco - alla vigilia del completamento di un sistema complesso e articolato come il Piano di salvaguardia della balneazione, al centro della riconversione di un modello sostenibile di una città che da sul mare è oggi divenuta “città di mare”. Un intervento grazie al quale, a qualche settimana dalle fasi più cruente del lockdown, ci possiamo presentare al mondo con un’opera complessiva che ha messo al centro e risolto i temi dell’ambiente, del benessere, della salute come l’ondata mondiale della pandemia sta richiedendo. Un’innovazione del nostro prodotto e della nostra offerta turistica che ci permetterà di giocarci credibilità e appeal sugli scenari del turismo mondiale perché questa è la nostra sfida che deve diventare la sfida dell’intera nostra collettività. Una Rimini sostenibile, una Rimini vicino alla natura, più bella e amante dell’arte. Sta a tutti noi far sì che ciò avvenga e che sia conosciuto.”

Guidati dal direttore lavori Massimo Vienna di Hera, ha poi preso avvio la visita al cantiere del Psbo in pieno fermento in questo rush finale, scendendo nel cuore dell’immensa vasca di laminazione di ben 25.000 metri cubi di volume prima che, con la conclusione dei lavori, l’entrata in funzione dell’impianto la renda per sempre impossibile. L’intervento del Psbo di piazzale Kennedy rappresenta il cuore del Piano di Salvaguardia della Balneazione realizzato da Hera e Comune di Rimini insieme a Romagna Acque e Amir, che come tutte le opere pubbliche in Italia ha risentito delle limitazioni e difficoltà dovute alla pandemia in corso a causa del Covid-19. Uno dei cantieri più importanti del PSBO, sia per impatto, sia per complessità, che prese avvio nel 2016, e oggi, dopo la parziale riapertura della piazza e l’avvio della funzionalità della vasca di prima pioggia dell'estate scorsa, si avvia verso la conclusione, sia nella parte sotto e sopra la piazza che in quella a mare, dove, grazie alle particolari condizioni del cantiere, non si sono mai interrotti i lavori di posa delle condotte sottomarine. La programmazione prevede l’ultimazione dei lavori già nelle prossime settimane con l’entrata in esercizio della vasca di laminazione e il completamento della riqualificazione della piazza, la più visibile e spettacolare, con l’apertura del belvedere al di sopra del nuovo presidio idraulico, il cosiddetto ‘torrino’.

“Quello di Piazzale Kennedy – ha ricordato il Sindaco Gnassi accompagnando gli ospiti a una “prima” del Parco del Mare che sta per essere ultimato sul tratto del lungomare Di Vittorio - è un progetto di grande rilevanza, non solo dal punto di vista impiantistico, ma anche per essere il punto di convergenza tra opera idraulica e gli indirizzi di pianificazione urbanistica e di riqualificazione della città, proprio come il Parco del Mare che qui, prima di allungarsi per tutto il litorale della città, da nord a suda, da Torre Pedrera a Miramare, sta completando le sue prime fase per restituire a turisti e riminesi una città profondamente rinnovata e bellissima che dell’ambiente, sostenibilità, bellezza fa il suo biglietto da visita.”

La parte sotterranea
Il nuovo presidio idraulico prevede una importante infrastruttura di accumulo caratterizzata da un volume complessivo di quasi 40.000 metri cubi, costituito da una prima vasca di 14.000 metri cubi di volume, che raccoglie le acque di prima pioggia, e da una seconda vasca da 25.000 metri cubi con la funzione di laminazione e accumulo. La prima vasca è entrata in esercizio a metà giugno 2019, a beneficio della balneazione nell’area Marina Centro di Rimini, mentre i lavori della seconda vasca più grande che ora si avviano a conclusione doteranno l’impianto di una parte strutturale che consentirà di limitare, attraverso un processo di laminazione della piena, le portate che saranno eventualmente convogliate a mare. Si tratta di un’opera importante anche dal punto di vista della salvaguardia idraulica: grazie ai lavori messi in campo sarà infatti possibile prevenire i fenomeni di allagamento come quelli causati in passato da eventi atmosferici eccezionali.

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Il belvedere
Il belvedere, o promenade sospesa, costituisce la parte esteticamente più suggestiva e visibile del cantiere che consegnerà alla città un’area largamente riqualificata. È un progetto di grande rilevanza dal punto di vista paesaggistico ed ingegneristico, realizzato allo scopo di mitigare l’impatto dei volumi necessari alla realizzazione dell’impianto sottostante per la captazione delle acque e, nello stesso tempo, contribuire alla rinascita dell’intero piazzale, diventando uno stralcio del nuovo Parco del Mare. Nelle prossime settimane quindi, anche grazie all’ausilio di elementi preassemblati ad hoc, sarà quindi completato l’intero progetto architettonico che, avvolgendo gli elementi tecnologici e coprendoli con una passeggiata che culmina in due zone di belvedere sul mare, ad altezze differenti restituirà nuova bellezza all’intera area.

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