rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Traffico di droga e pianificazione di un omicidio, sfuggito all'arresto il componente riminese della banda

Dagli acquisiti di cocaina a mezzo chilo alla volta all''organizzazione di un delitto mentre era sottoposto all'affidamento in prova ai Servizi sociali come misura alternativa alla detenzione

E' riuscito a sfuggire all'arresto il componente riminese della banda che, all'alba di oggi, è stata arrestata dagli agenti delle Squadre Mobili delle Questure di Bergamo, Brescia, Bolzano, Novara, Varese e del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 persone (15 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) di nazionalità albanese e italiana accusati a vario titolo di far parte di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso e dall’uso delle armi. Un gruppo radicato nel nord Italia ma che aveva interessi anche sulla Riviera dove, in particolare, operava un albanese 38enne già noto alle forze dell'ordine e implicato in altri traffici di stupefacenti nel riminese. L'uomo, secondo gli inquirenti, acquistava dal gruppo di connazionali delle ingenti quantità di cocaina che arrivavano a mezzo chilo per ordine e che poi rivendeva nella provincia. In particolare il 38enne era stato pedinato dagli investigatori in occasione di una sua trasferta a Pesaro, nonostante il quel periodo fosse sottoposto all'affidamento in prova ai Servizi sociali come misura alternativa alla detenzione e con l'obbligo di non allontanarsi dalla provincia di Rimini, dove si era incontrato con tre connazionali. Dalle intercetazioni, poi, era emerso che lo stesso fosse intenzionato a commettere un omicidio ma che non poteva eseguire di persona proprio a causa della misura restrittiva. 

L’operazione condotta dai poliziotti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile milanese è iniziata a settembre 2019 quando, seguendo un possibile canale di fornitura di droga della piazza di spaccio di Pioltello (Mi), i poliziotti sono risaliti a una serie di persone, di origini albanesi, dimoranti in alcuni comuni della bassa bergamasca. L’attività investigativa, attualmente nella fase delle indagini preliminari, si è incentrata su un’organizzazione criminale, di matrice albanese e italiana, attiva tra il bresciano, la bassa bergamasca e alcune aree dell’hinterland milanese che, per affermarsi in alcune piazze di spaccio, ha posto in essere anche gesti eclatanti di violenza, talvolta con l’uso di armi. Si ritiene che l’organizzazione criminale sia stata in grado di rifornire prevalentemente di eroina e cocaina altri gruppi criminali attivi nel centro nord Italia.
 
Nel corso delle indagini, la Polizia di Stato ha eseguito 15 arresti in flagranza e sequestrato 1,4 kg di cocaina, 14 kg circa di eroina, 100 kg sostanza da taglio, 17.500 € circa in contanti e due pistole semiautomatiche. Numerose anche le perquisizioni effettuate anche nel riminese, nel corso delle quali sono stati sequestrati 74mila euro circa in contanti ed è stata arrestata una persona per la detenzione di 700 gr. di cocaina.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Traffico di droga e pianificazione di un omicidio, sfuggito all'arresto il componente riminese della banda

RiminiToday è in caricamento