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Traffico di cocaina e hashish, la Polizia sequestra beni per un milione

All'arresto dell'imprenditore gli investigatori erano arrivati indagando sulle frequentazioni di Marco Zinnanti, il 22enne in carcere per l'omicidio del tassista riminese Leonardo Bernabini avvenuto lo scorso 2 settembre

Gli agenti della Squadra Mobile di Rimini, in collaborazione con i colleghi del Nucleo di Polizia Tribunaria della Guardia di Finanza del capoluogo rivierasco, hanno sequestrato beni mobili ed immobili per oltre un milione di euro all'imprenditore milanese R.D., 37 anni, arrestato lo scorso 15 novembre nell'ambito di un'operazione antidroga che aveva permesso di accertare un traffico di hashish e cocaina tra l'Olanda e la Riviera Romagnola.

Preso con 1.400 panetti di hashish: era il fornitore di Zinnanti

All'arresto dell'imprenditore gli investigatori erano arrivati indagando sulle frequentazioni di Marco Zinnanti, il 22enne in carcere per l'omicidio del tassista riminese Leonardo Bernabini avvenuto lo scorso 2 settembre. Sempre secondo gli inquirenti la droga trovata nel covo di Zinnanti era stata acquistata proprio dal 37enne milanese. In manette era finiti anche due fratelli di origine algerina di 36 e 38 anni, e uno spagnolo di 58 anni tutti residenti in Francia.

L'arresto era stato eseguito al casello di Rimini Nord, dove gli agenti appostati videro arrivare l'auto con targa francese e un'altra presa a noleggio con a bordo l'imprenditore italiano. Dopo l'incontro le auto si erano spostate precedute da un'altra vettura, sempre con targa francese e condotta dalla spagnolo, con a bordo il carico di hashish.

All'appuntamento la polizia era arrivata intercettando le telefonate dell'imprenditore che aveva preso contatti con un napoletano residente in Olanda per essere rifornito di droga. I 1.400 panetti del valore di un milione e mezzo di euro sul mercato al dettaglio gli sono stati quindi recapitati all'uscita del casello. Nel 1999 il 37enne era stato indagato con altre 134 persone in un'inchiesta sulla 'ndrangheta nel Milanese.

Gli investigatori , su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani, con ordinanza del gip Stefania Di Rienzo, hanno sequestrato al 37enne due immobili, tre auto di lusso, due scooter ,quote societarie, e denaro in diversi conti correnti. L'uomo aveva dichiarato redditi dichiarati da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3mila euro negli ultimi dieci anni. Secondo l'accusa, l'indagato attraverso le società che disponeva dirottava il "denaro nero" che deriva dal traffico di droga, per poi acquistare beni di lusso.

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