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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Dal pesarese smistavano la droga per inondare la Riviera di cocaina

Sgominata dai carabinieri una banda di trafficanti e spacciatori di cocaina che avevano stabilito il loro centro operativo a Marotta di Mondolfo: sono 13 le persone indagate di cui quattro finite in carcere

Sgominata dai carabinieri una banda di trafficanti e spacciatori di cocaina che avevano stabilito il loro centro operativo a Marotta di Mondolfo: sono 13 le persone indagate di cui quattro finite in carcere. Nella notte tra mercoledì e giovedì i Carabinieri del comando di Pesaro Urbino hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip, nei confronti di quattro indagati residenti nelle province di Benevento, Milano, Ancona e Perugia indiziati di detenzione, cessione e vendita di importanti partite di cocaina destinate al mercato pesarese, anconetano, riminese e perugino. L'indagine, avviata nella primavera del 2022, ha consentito di documentare "l'elevata operatività di un gruppo di soggetti, in gran parte pregiudicati, in grado di immettere sulle locali piazze di spaccio di Marotta grandi quantità di cocaina, nonché di destinarne cospicue partite al mercato illecito delle province di Ancona, Perugia e Rimini", spiegano i Carabinieri. La droga veniva stoccata e tenuta in deposito in un agriturismo in provincia di Perugia e una volta divisa in quantitativi variabili dai 100 ai 500 grammi, veniva trasportata nel ristorante di un camping estivo di Marotta, gestito da due degli indagati. All'interno del locale la cocaina veniva smistata agli spacciatori che la tagliavano e la suddividevano in singole dosi pronte per la vendita. Nessuno degli indagati, ad eccezione di alcuni a cui sono contestate condotte di tipo strumentale, è della zona ma a Marotta avevano localizzato la loro base. I Carabinieri hanno accertato che la droga veniva nascosta negli anfratti di vari condomini non riconducibili agli interessati (nei tubi degli impianti di condizionamento o dentro le canne fumarie) pronta per essere ceduta

Si è anche scoperto che gli indagati, per nascondere le dosi, utilizzavano delle scatolette metalliche artigianali, grandi come un pacchetto di sigarette, a cui erano applicati dei magneti per poter essere attaccate sotto le autovetture in sosta, dentro le porte scorrevoli degli ascensori e nei pali metallici dell'illuminazione pubblica così da essere velocemente disponibili per la vendita. Nel corso dell'indagine sono state denunciate 12 persone di cui quattro appunto arrestate e le restanti otto indagate in stato di libertà. Sono stati documentati più di 30 episodi di cessione e vendita di stupefacente, per un quantitativo di oltre 9 chili di cocaina, uno e mezzo dei quali sottoposto a sequestro. L'operazione della notte scorsa è stata eseguita in collaborazione con le compagnie di Senigallia, Montesarchio, Milano Monforte e Gubbio e con l'aiuto delle unità cinofile. Oltre a portare in carcere i quattro, sono state fatte numerose perquisizioni grazie alle quali sono stati sequestrati 25.000 euro, cellulari e appunti. Durante una di queste, a Marotta, un italiano è stato trovato in possesso di un chilo e mezzo di marijuana e 5 grammi di cocaina ed è quindi stato arrestato in flagranza di reato, diventando di fatto il 13imo indagato nell'inchiesta. Sono stati infine rinvenuti 25 grammi di cocaina, suddivisa in dosi, e nascosta in diverse aree pubbliche di Marotta pronte per lo spaccio

Sgominata dai carabinieri una banda di trafficanti e spacciatori di cocaina che avevano stabilito il loro centro operativo a Marotta di Mondolfo: sono 13 le persone indagate di cui quattro finite in carcere. Ieri notte i Carabinieri del comando di Pesaro Urbino hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip, nei confronti di quattro indagati residenti nelle province di Benevento, Milano, Ancona e Perugia indiziati di detenzione, cessione e vendita di importanti partite di cocaina destinate al mercato pesarese, anconetano, riminese e perugino. L'indagine, avviata nella primavera del 2022, ha consentito di documentare "l'elevata operatività di un gruppo di soggetti, in gran parte pregiudicati, in grado di immettere sulle locali piazze di spaccio di Marotta grandi quantità di cocaina, nonché di destinarne cospicue partite al mercato illecito delle province di Ancona, Perugia e Rimini", spiegano i Carabinieri. La droga veniva stoccata e tenuta in deposito in un agriturismo in provincia di Perugia e una volta divisa in quantitativi variabili dai 100 ai 500 grammi, veniva trasportata nel ristorante di un camping estivo di Marotta, gestito da due degli indagati. All'interno del locale la cocaina veniva smistata agli spacciatori che la tagliavano e la suddividevano in singole dosi pronte per la vendita. Nessuno degli indagati, ad eccezione di alcuni a cui sono contestate condotte di tipo strumentale, è della zona ma a Marotta avevano localizzato la loro base.

I Carabinieri hanno accertato che la droga veniva nascosta negli anfratti di vari condomini non riconducibili agli interessati (nei tubi degli impianti di condizionamento o dentro le canne fumarie) pronta per essere ceduta. Si è anche scoperto che gli indagati, per nascondere le dosi, utilizzavano delle scatolette metalliche artigianali, grandi come un pacchetto di sigarette, a cui erano applicati dei magneti per poter essere attaccate sotto le autovetture in sosta, dentro le porte scorrevoli degli ascensori e nei pali metallici dell'illuminazione pubblica così da essere velocemente disponibili per la vendita. Nel corso dell'indagine sono state denunciate 12 persone di cui quattro appunto arrestate e le restanti otto indagate in stato di libertà. Sono stati documentati più di 30 episodi di cessione e vendita di stupefacente, per un quantitativo di oltre 9 chili di cocaina, uno e mezzo dei quali sottoposto a sequestro. L'operazione della notte scorsa è stata eseguita in collaborazione con le compagnie di Senigallia, Montesarchio, Milano Monforte e Gubbio e con l'aiuto delle unità cinofile. Oltre a portare in carcere i quattro, sono state fatte numerose perquisizioni grazie alle quali sono stati sequestrati 25.000 euro, cellulari e appunti. Durante una di queste, a Marotta, un italiano è stato trovato in possesso di un chilo e mezzo di marijuana e 5 grammi di cocaina ed è quindi stato arrestato in flagranza di reato, diventando di fatto il 13imo indagato nell'inchiesta. Sono stati infine rinvenuti 25 grammi di cocaina, suddivisa in dosi, e nascosta in diverse aree pubbliche di Marotta pronte per lo spaccio

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