Trasloco del mercato dal centro di Rimini: "A rischio il destino degli operatori"

"Lo spostamento del mercato di Rimini-Centro non è certo una novità - esordiscono -. Già da diversi anni le Amministrazioni che si sono succedute hanno sempre proposto e cercato soluzioni per il trasferimento parziale o totale del mercato in altra sede

I presidenti di Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio. Pierangelo Domeniconi e Nicola Angelini intervengono sullo spostamento del mercato di Rimini, chiedendo "un incontro nel più breve tempo possibile" per "esprimere le nostre ragioni ed avanzare le nostre proposte affinché si possa trovare una soluzione che tuteli la nostra categoria e non costituisca nemmeno un trauma per la città, abituata ad avere il suo storico mercato tra le Piazza Malatesta e Cavour".

"Lo spostamento del mercato di Rimini-Centro non è certo una novità - esordiscono -. Già da diversi anni le Amministrazioni che si sono succedute hanno sempre proposto e cercato soluzioni per il trasferimento parziale o totale del mercato in altra sede. Questa amministrazione portando a compimento il progetto di ristrutturazione del Teatro Galli e appaltando i lavori ha dato inizio alla riqualificazione della intera area di piazza Malatesta".

"E’ di questi ultimissimi giorni la notizia di spostare in tempi brevi l’intero mercato dando così una ulteriore improvvisa accelerata ai tempi di recupero del Teatro, dell’arredo urbano e della pedonalizzazione dell’area - continuano Domeniconi e Angelini -. In questa spinosa questione, che riguarda il futuro lavorativo di ben 450 famiglie, le Associazioni di Categoria degli ambulanti ritengono che il periodo per attuare questo spostamento sia il meno opportuno, data la forte crisi economica che attanaglia il Paese e che ha già messo a dura prova i loro operatori. Non va assolutamente sottovalutato come il mercato di Rimini rappresenti un punto di riferimento storico per i riminesi e svolga da sempre una attrattiva di alto interesse per i turisti, essendo per importanza e numero di operatori nei primissimi posti in una classifica europea.

"Per tutte queste ragioni riteniamo (e non è trascurabile) che spostare il mercato, in questo frangente storico ed economico, possa aggravare ancora di più il destino delle nostre aziende, collaboratori e dipendenti - chiosano -. Alla luce di tutto questo, ma rendendoci conto delle necessità e del bene della città, siamo disposti a sederci ad un tavolo di lavoro insieme all'Amministrazione Comunale, che non può esimersi dall'affrontare con i diretti interessati una così delicata questione, che rischia di logorare il sistema economico dei nostri operatori".

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