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Trasporti pubblici, contributo regionale: Saludecio chiede la modifica della delibera provinciale

La Giunta di Saludecio chiede quindi al Presidente della Provincia di "modificare la delibera provinciale, cassando la dizione 'facenti parte di Unioni di Comuni o Comunità Montane'

La Giunta Comunale di Saludecio, riunitasi nei giorni scorsi, alza la voce per difendere i diritti di bambini e ragazzi residenti sul proprio territorio. Sindaco e assessori hanno chiesto al Prefetto di Rimini di valutare l'opportunità di intervenire sull'Amministrazione provinciale per "ripristinare la legalità e la legittimità dei comportamenti della Pubblica Amministrazione, stante il contrasto evidente con i principi ispiratori del nostro ordinamento a danno del Comune di Saludecio".

Al centro della discussione, la delibera 143 del 4 settembre scorso, che riguarda la concessione di contributi regionali per finanziare servizi di trasporto e facilitazioni di viaggio, per l'anno scolastico 2013/2014. Dalla Regione sarebbero in arrivo 294mila euro a favore dei Comuni della Provincia di Rimini, ma i criteri sui quali l'ente riminese si è basato per l'accesso al contributo sono: popolazione sino a 10.000 abitanti; altitudine superiore ai 200 metri sul livello del mare; e adesione alle Unioni di Comuni o di Comunità Montane (solo negli ultimi anni)

"Il terzo criterio" dichiara la giunta di Saludecio "sembra essere stato applicato solo dalla Provincia di Rimini e discrimina senza motivo due piccoli Comuni quali Monte Colombo e Saludecio, ovvero i bambini e ragazzi che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico di questi due Comuni che non ritengono di aderire all'Unione di Comuni per ragioni e condizioni oggettive, già evidenziate in altri procedimenti e contenziosi".

La Giunta di Saludecio chiede quindi al Presidente della Provincia di "modificare la delibera provinciale, cassando la dizione 'facenti parte di Unioni di Comuni o Comunità Montane', ritenendo questa clausola assolutamente illegittima e in violazione del dettato Costituzionale, dei principi dettati dalle leggi statali sul diritto allo studio e dalle leggi regionale in tale materia. Ciò al fine di evitare l'insorgere di inutili controversie tra Enti.

Copia della delibera comunale sarà trasmessa anche al Ministero dell'Interno, al Ministero della Pubblica Istruzione, a quello delle Pari Opportunità e dei trasporti, al Presidente della Regione Emilia Romagna, all'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, a quello ai Trasporti e al collega alle Pari Opportunità. A tal proposito verrà anche convocato nei prossimi giorni un consiglio comunale ad hoc a Saludecio, per la proposizione e votazione di un ordine del giorno sull' argomento.

Il consigliere regionale del Pdl, Marco Lombardi, ha presentato per la questione una formale interrogazione alla Giunta Regionale ed in particolare alla Vice Presidente Saliera "per sapere se ritenga corretto il tenore della delibera di Giunta n. 143/2013 della Provincia di Rimini, in relazione alla L.R. 21/2012 e se non ritenga di intervenire anche informalmente al Presidente della Provincia di Rimini al fine di convincerlo a modificare una delibera che pare penalizzare ingiustamente gli studenti dei Comuni di Saludecio e Monte Colombo e le loro famiglie".

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