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Trasporto pubblico, ecco cosa pensano gli utenti di Agenzia Mobilità Romagna

Promossa a pieni voti la mobilità urbana nelle provincia di Rimini, più indietro la qualità di quella extraurbana

Agenzia Mobilità Romagna ha diffuso i risultati dell'“indagini di customer satisfaction” per verificare il livello di soddisfazione dei clienti utilizzatori dei servizi nelle tre Province romagnole. Gli studi svolti da CSA Research, societa? specializzata nelle rilevazioni sulle diverse tematiche del trasporto pubblico, selezionata tramite specifica procedura concorsuale e oggi titolare di un contratto con AMR di 5 anni a garanzia di omogeneita? metodologica, interpretativa e profondita? storica dei risultati delle indagini. Secondo queste premesse e proseguendo sulla linea impostata nel 2017 alla nascita di AMR, vengono svolte annualmente due campagne di rilevazione, estiva ed autunnale. Nel 2020, anno caratterizzato dalla pandemia globale da COVID19 e dalle conseguenti restrizioni ad essa legate, AMR ha scelto di non svolgere la rilevazione estiva in considerazione della situazione sanitaria e ritenendo l’assetto dei trasporti e la presenza turistica sul territorio non rappresentativa del servizio. Pur perdurando le restrizioni alla mobilita?, la rilevazione autunnale e? stata confermata e progettata, a garanzia della certezza di realizzazione in qualsiasi circostanza, nella cosiddetta modalita? telefonica “CATI”. Tale tecnica di rilevazione, a differenza della metodologia “CAPI”, ha previsto il contatto telefonico con la popolazione residente nelle diverse province di riferimento nel rispetto della struttura demografica della popolazione; a fronte del contatto con 9.547 soggetti, sono state svolte 3.600 interviste valide a utenti dei servizi di TPL.

Il primo dato riscontrato e? il livello di utilizzo dei servizi TPL, una sorta di indice semplificato di penetrazione dei servizi nella popolazione. Risulta che oltre un soggetto contattato su tre (37,9%) ha utilizzato - almeno una volta nel periodo settembre/ottobre 2020 - i mezzi di trasporto pubblico locale, con dati specifici sui tre bacini provinciali molto simili tra loro. Questa informazione ha una grande significativita? se calata in periodo di emergenza sanitaria e con vigenti restrizioni alla mobilita?. Proprio per effetto delle differenti metodologia di rilevazione e condizioni di mobilita?, l’utenza intercettata nell’indagine e? diversa dall’utenza tradizionalmente intervistata nelle rilevazioni precedenti. Nell’autunno 2020 si osserva – a livello di Ambito Romagna – una diffusa parita? di genere degli utilizzatori dei servizi di TPL ed una eta? media degli utilizzatori di 42 anni, in prevalenza studenti (24,1%) e pensionati (15,8%). Un elemento significativo di novita? e? relativo alla nazionalita? degli utilizzatori dei servizi intervistati, che e? italiana nell’oltre 98% dei casi. Anche nei singoli bacini provinciali si riscontra un maggiore equilibrio di genere degli utilizzatori, con l’eccezione di una spiccata prevalenza femminile nei servizi urbani di Forli? e Cesena. E’ nel servizio extraurbano di Forli?-Cesena che si osserva la percentuale maggiore di utenza maschile (53,6%). Nel campione intervistato sono presenti viaggiatori di tutte le eta?, con un calo della percentuale di giovanissimi fra i 14 e 20 anni e la maggiore presenza di fasce di eta? adulte e over 60 – in particolare nella totalita? dei servizi urbani. Si osserva quindi una maggiore presenza di occupati (principalmente nei servizi urbani). Nei servizi urbani di Forli? e Cesena si riscontra la piu? alta presenza di pensionati. Il titolo di studio piu? diffuso e? quello della scuola media superiore, ovunque superiore al 40% ad eccezione dell’extraurbano di RN in cui prevale la scuola media inferiore (53,5%); la % di laureati e? nettamente piu? alta della media nel servizio urbano di Cesena.

Nel periodo autunnale 2020, pur a fronte di una maggioranza assoluta di utenti che si serve settimanalmente dei mezzi, si rileva in tutti i servizi una quota ampia di soggetti usano i mezzi meno di una volta a settimana, dato che rappresenta forte discontinuita? rispetto agli anni precedenti. In coerenza con il dato di frequenza si osserva anche un utilizzo diffuso del biglietto di corsa semplice. Tra le motivazioni di utilizzo del servizio risultano ovunque maggioritarie in questo periodo quelle a carattere non sistematico (servizi, visite, svago, affari e soprattutto acquisti). L’utilizzo legato al raggiungimento del posto di lavoro oscilla tra il 14% e il 19%, mentre quello riferito allo studio registra percentuali comprese tra il 10% e il 25% ed e? presente soprattutto nei servizi extraurbani. Nelle giornate feriali dal lunedi? al venerdi? il servizio presenta un buon livello di utilizzo nelle diverse fasce orarie comprese tra le 7.00 e le 19.00 con concentrazioni maggiori tra le 7.00 e le 9.00. Quote rilevanti di intervistati, utenti di tutti i servizi, ritengono opportuno l’utilizzo dei mezzi del TPL nelle aree ZTL urbane, con percentuale maggiore tra gli utilizzatori del servizio urbano di Forli? (74,5%).

Per quanto concerne la qualita? percepita, gli utilizzatori hanno espresso giudizi su una serie di circa 35 aspetti soggettivi, ordinati nei 6 “macrofattori” caratterizzanti il servizio, quali la sua organizzazione, il comfort di viaggio, la attenzione verso il cliente, il personale delle aziende, il servizio reclami, la attenzione alle problematiche ambientali. Si sono registrati giudizi in generale piu? che positivi e compresi tra il 7,1 ed il 7,4 (scala 1-10) sui 6 macrofattori, meglio dettagliati nei grafici che seguono. Pur con caratteristiche di progettazione e di utilizzo dei servizi diverse, e con target di clientela non esattamente sovrapponibili, non si rilevano differenze sostanziali nei diversi territori ma si confermano come in passato le punte di eccellenza sui servizi di Ravenna.

Risulta particolarmente interessante l’approfondimento sulla percezione, da parte degli utenti, dei servizi di trasporto pubblico in epoca di pandemia globale. A fronte di una media di utenti pari al 56,3% che sostiene che la percezione dei servizi sia influenzata dalla situazione emergenziale, quasi la meta? di utilizzatori riscontra tale influenza solo in minima parte o per nulla. Il 63,2% degli utilizzatori sostiene di non aver cambiato frequenza di utilizzo del trasporto pubblico a seguito del lockdown della primavera 2020. Gli utilizzatori che invece denunciano un minor uso dei mezzi pubblici, nel 72,7% dei casi lo motivano con le cambiate esigenze di mobilita? (es. smartworking, didattica a distanza, minori occasioni di spostamento, etc.), mentre solo il 23% lo motiva con le insufficienti misure anticontagio e quindi con il minore senso di sicurezza nell’uso dei servizi. Questo dato trova conferma anche nella percezione della sicurezza a bordo e alle fermate, che e? considerata positivamente, con un voto medio pari a 6,7 (scala 1-10), equamente valutata tra servizi Urbani ed Extraurbani dei tre diversi bacini provinciali. Rispetto alle scelte future, si osserva una marcata fiducia verso il trasporto pubblico: quasi il 90% degli utenti del servizio conferma l’intenzione di voler utilizzare i servizi come nel periodo antecedente la pandemia.

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