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Trc a Riccione, Agenzia di Mobilità diffida il Comune. Il sindaco: "Forzata irresponsabilità"

Agenzia di Mobilità tuttavia ha inviato una diffida all'amministrazione comunale per non aver ottemperato alla richiesta di predisporre la regolamentazione per consentire alla societa costruttrice di attivare il cantiere del Trc su tutto il tratto residuo nel comune

Il comune ha provveduto alla Regolamentazione del Traffico per consentire la cantierizzazione del Trc nel tratto di Viale dei Mille. Agenzia di Mobilità tuttavia ha inviato una diffida all'amministrazione comunale per non aver ottemperato alla richiesta di predisporre la regolamentazione per consentire alla societa costruttrice di attivare il cantiere del Trc su tutto il tratto residuo nel comune. Richiamando gli ammonimenti di legge, per il perdurare di quella che si considera un' inerzia da parte dell'amministrazione comunale, AM sollecita un intervento, in tal senso risolutorio, per evitare di constringerla ad adire alle vie legali.

L'Amministrazione Comunale, si legge in una nota, "prende atto dell'ennesima dimostrazione di forza da parte di AM e sottolinea che ancora una volta si è voluto forzatamente non tenere conto delle esigenze della città che, come più volte dichiarato, non può sopportare un intervento così invasivo che non solo ne limita e ne condiziona la viabilità ma mette completamente a soqquadro la parte più delicata della città. Si continua imperterriti a prevaricare ogni forma di rispettosa esigenza di una comunità che ha bisogno di una più condivisa programmazione dei lavori di cantierizzazione di questa opera che produrrà una ferita indelebile al tessuto urbano ed e cominciò della città".

"Con questo ennesimo esempio di forzata irresponsabilità Agenzia di Mobilità dimostra ancora una volata la sua mancanza di rispetto delle nostre esigenze - afferma il sindaco Renata Tosi -. Am e il Pd hanno fretta di infliggere alla città la loro punizione per dimostrare che nessuno e niente può fermare il loro volere. Eppure abbiamo chiesto, pur in un contesto che si mantiene nell'alveo della contrapposizione, di non penalizzare oltremodo la città. Ci sono dei ricorsi e delle decisioni giudiziarie che pendono sulla realizzazione di questa opera. AM, sollecitata o dovrei di forzata dal Pd, vuole mettere il giudizio del Tar di fronte al fatto compiuto. Contestiamo questo atteggiamento che lede il diritto di una città di veder riconosciute le proprie istanze. Naturalmente ci opporremo a questa forzata richiesta. Non per manifestare il nostro ostruzionismo ma per rimarcare ancora una volta che sopra gli interessi del Pd ci sono quelli di una città che non vuole smettere di lottare per trovare una soluzione che la liberi da questa immane vergogna".

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