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Trc, il Comitato sbatte la porta in faccia al Comune di Riccione

Le ipotesi di varianti progettuali al TRC, presentate nei giorni scorsi dall'Amministrazione della Perla Verde sono state rigettate

Si è riunito mercoledì, presso la sede della Provincia di Rimini, il Comitato di coordinamento del TRC. Erano presenti la Regione Emilia Romagna, il Presidente della Provincia, i Sindaci di Cattolica, Misano Adriatico, Rimini e Riccione, il Presidente ed il Direttore dell’Agenzia della Mobilità, stazione appaltante dell’opera. All’ordine del giorno la valutazione delle ipotesi di varianti progettuali al TRC, presentate nei giorni scorsi dal Comune di Riccione.

Il Comitato di Coordinamento, valutate le proposte, ha approvato a maggioranza (favorevoli la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Rimini, il Comune di Rimini, il Comune di Misano il Comune di Cattolica e Agenzia Mobilità, contrario il Comune di Riccione) la proposta presentata dal Sindaco del Comune di Riccione nella quale si sottolineava come “Questa amministrazione, come previsto dall’Art. 20 dell’Accordo di Programma Vigente, e segnatamente dal Comma 7 che recita – E’ affidata al Comitato di Coordinamento la facoltà di apportare ogni variazione ed aggiornamento al presente atto che non comporti oneri aggiuntivi per i soggetti sottoscrittori – CHIEDE NUOVAMENTE al Comitato di Coordinamento di farsi promotore dell’avvio della procedura necessaria per poter giungere in tempi ragionevoli ad una modifica sostanziale dell’Accordo di Programma che contempli una variazione tecnica al progetto approvato. A tal fine si fa richiesta al Comitato medesimo: a)   di autorizzare la stazione appaltante, congiuntamente al Comune di Riccione, ad attivarsi celermente presso il Ministero Infrastrutture e Trasporti per un approfondimento tecnico delle proposte di variante al progetto formalmente trasmesse al Comitato; b)   di valutare l’opportunità di chiedere alla stazione appaltante, considerati i tempi tecnici necessari per le modifiche progettuali richieste, di mantenere attivi i lavori di cantiere nel territorio riccionese limitatamente comprese tra il confine riminese (sottopasso Viale Angeloni) alla zona Ambio, escludendo tassativamente la prosecuzione lungo la restante area di cantiere (viale Porto Venere, viale Rimini. Dei Mille e Magnolie).” La Regione Emilia Romagna, la Provincia di Rimini, il Comune di Rimini, il Comune di Misano Adriatico, il Comune di Cattolica e Agenzia Mobilità hanno espresso parere contrario, favorevole il Comune di Riccione; pertanto la proposta è rigettata dal Comitato di Coordinamento

Il Comitato di Coordinamento, a maggioranza - favorevoli la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Rimini, il Comune di Rimini, il Comune di Misano Adriatico, il Comune di Cattolica e Agenzia Mobilità, contrario il Comune di Riccione, "ritiene irricevibili le proposte di variante al tracciato TRC presentate dal Comune di Riccione in quanto non ne costituiscono varianti ammissibili, ma configurano un progetto affatto diverso per tracciato, caratteristiche tecnologiche e trasportistiche; non esistendo motivi ostativi alla prosecuzione dei lavori conferma la volontà di dare piena attuazione all’Accordo di Programma del 15.07.2008 realizzando il progetto approvato dal CIPE con atto 93/2006; in esecuzione dell’art. 20, co. 6, dell’Accordo di Programma invita AM alla prosecuzione delle opere attivando ogni possibile e utile iniziativa in tal senso riferendone a questo Comitato".

Questo è solo un altro passaggio che ci vede ancora più determinati a proseguire la nostra battaglia contro questo TRC, nell’interesse della città di Riccione e dei riccionesi - ha dichiarato, al termine della riunione il sindaco di Riccione, Renata Tosi. - Non ci consideriamo assolutamente vinti, né possiamo accettare che ci venga detto che il cambio dell’Amministrazione è un elemento marginale. Andremo avanti con la stessa determinazione, affrontando, così come avevamo già previsto,  la questione con ogni  legittimo ed ulteriore mezzo che la legge e il diritto ci mettono a disposizione. Non credo che basti l’ostinazione di chi non vuole ascoltare le ragioni della mia città a farci desistere. Avevamo e abbiamo messo in conto ogni forma di ostruzionismo e di concordata opposizione alle nostre richieste. Non siamo certo sorpresi. Già da domani procederemo secondo il nostro piano. La volontà dei riccionesi viene prima di ogni interesse di parte o di ogni accordo.”  ?

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