Trc, Riccione boccia la sperimentazione con bus ibridi: "Dispendio di risorse pubbliche"

Santi: "Per una sperimentazione di soli 8 mesi ingente dispendio di risorse pubbliche per oltre 1 milione di euro"

Si è svoltamercoledì  l’assemblea dei soci di "Pmr", società proprietaria delle infrastrutture del trasporto pubblico locale, tra cui il Trc – Trasporto Rapido Costiero (Metromare). Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione 2020, gli adempimenti connessi all’attivazione in via sperimentale del servizio e l’autorizzazione alla stipula di contratti di usufrutto per l’assegnazione dei veicoli al gestore del servizio. Il Comune di Riccione ha espressamente manifestato contrarietà e grande perplessità alla volontà d avviare in fase sperimentale, a partire dalle prossime settimane e fino a luglio 2020, il servizio con autobus provvisori ibridi o a metano per una spesa di circa 1.100.000 euro imposte incluse, di cui circa 640.000 euro di costi di gestione fino a luglio 2020, così come affermato da AMR in una lettera agli enti soci, e 460.000 euro per le spese di avviamento imposte incluse.

Nel dettaglio i crudi numeri delle voci di spesa indicano le spese di 80.000 euro per la pellicolatura da allestire e disallestire nei veicoli, 57.000 euro per il canone di locazione dei veicoli, 188.000 euro per l’installazione dei sistemi di segnalazione a bordo dei veicoli. "Questi sono alcuni dei costi sostenuti per mettere in funzione mezzi provvisori - afferma l’assessore al bilancio Luigi Santi presente per il Comune di Riccione all’assemblea dei soci "Pmr" - con un ingente dispendio di risorse pubbliche, oltre un milione, che verranno sperperati  per avviare una sperimentazione della durata di soli 8 mesi con l’impiego di autobus ibridi e a metano. Dubbi espressi tra l’altro dall’organo Revisore dei Conti circa la copertura di alcune voci di spesa".

"Anzicchè adoperare una linea di prudenza e di parsimonia nella gestione delle risorse pubbliche, si preferisce anticipare di qualche mese l’avvio del Trc, con un sistema  che nulla ha a che fare col promesso e tanto sbandierato sistema di trasporto innovativo ed ecologico atteso. Il Bilancio di previsione di "Pmr" si sostiene su un ipotetico introito dell’affitto del Trc che dovrebbe versare Amr a "Pmr" per un canone di 1.100.000 euro stimato in base ad una semplice perizia senza alcuna documentazione ufficiale. In altre parole a fronte di spese certe per partire con mezzi provvisori, sono inseriti a bilancio incassi aleatori e accensione di mutui. Credo che questa sollecitudine - conclude Santi - sia dettata da un pressapochismo e da una fretta mal gestiti che nulla hanno a che fare con una pianificazione oculata e attenta alle casse dei Comuni soci e di tutti i cittadini”.

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