Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"Troppi party abusivi, controsenso non riaprire le discoteche"

L'assessore alla Sicurezza e Commercio di Rimini Sadegholvaad: "in campagna, in spiaggia, nei luoghi privati, si balla" e il rave 'no mask' organizzato nel lodigiano, per quanto sia un episodio "estremo, tradisce un dato di fatto"

Trova "convisibile" l'appello dei gestori delle discoteche che attendono una data certa per la riapertura, dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico in zona bianca, l'assessore comunale alla Sicurezza e Commercio di Rimini Jamil Sadegholvaad. Anche perché le discoteche sono ancora chiuse, "ma in campagna, in spiaggia, nei luoghi privati, si balla" e il rave 'no mask' organizzato nel lodigiano, per quanto sia un episodio "estremo, tradisce un dato di fatto". Quindi, visto che nei locali si possono adottare regole "è un controsenso non riaprire i locali". I gestori, prosegue, attendono dal Governo "indicazioni precise e regole certe e sostenibili rispetto a green pass, contingentamento degli ingressi, tracciamento". Tutte cose che se non arrivano portano giovani e non a "ballare, spesso in condizioni prive di controllo dove la gestione delle regole di comportamento basilari per la prevenzione sanitaria è affidata alla responsabilità individuale". Ed è in queste condizioni dove "il virus, che oggi appare più sotto controllo, può invece riprendere vigore e circolare, nel peggiore dei casi dando origini a focolai", prosegue Sadegholvaad. Ora, al netto delle varianti 'delta' da monitorare e delle necessità di accelerare sulla campagna vaccinale "è però un controsenso continuare ad impedire alle discoteche di poter riaprire e di poter quindi accogliere i ragazzi in piena sicurezza". Non va poi dimenticato, ragiona l'assessore, che il settore dei locali da ballo, "asse portante dell'offerta turistica e di intrattenimento della nostra Riviera, è in sofferenza da oltre un anno e mezzo e oggi è l'unico ad essere ancora fermo al palo in una stagione che pare essere ripartita di slancio".

Quindi giuste le cautele, "ma allo stato attuale è doveroso dare alle migliaia di operatori del settore l'opportunità di riprendere a lavorare, anche alla luce delle situazioni irregolari se non totalmente abusive che si verificano continuamente e difficili da controllare". Proprio l'alto standard di sicurezza "che si chiede venga adottato dai gestori dei locali- conclude- è la migliore garanzia per i nostri giovani che hanno il legittimo desiderio e bisogno di tornare a ballare e a divertirsi".

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