Truffa astuta ad un'anziana: uno si finge tecnico, l'altro carabiniere. Entrambi le ripuliscono la casa

Nel periodo estivo il pericolo delle truffe è alle porte, soprattutto per le persone della terza età, le quali sono quelle che rimangono più sole. Ma la Polizia di Stato è sempre presente

Nel periodo estivo il pericolo delle truffe è alle porte, soprattutto per le persone della terza età, le quali sono quelle che rimangono più sole. Ma la Polizia di Stato è sempre presente e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene telefonare al Numero unico di emergenza  112. E se qualcuno resta vittima di una truffa o di un furto è importante denunciare l’accaduto perché così si dà la possibilità alle forze dell’ordine di svolgere indagini ed evitare che altri subiscano il raggiro.

Tutto questo è reso più concreto proprio perché nella prima mattinata di martedì, è stato accertato un altro episodio con l’abitazione di una signora anziana che è stata presa di mira per una truffa molto particolare. Una nuova tecnica è stata messa in atto dai truffatori, infatti due individui fingendosi rispettivamente un tecnico dell’acqua e gas ed un carabiniere si sono introdotti  nella casa della donna. In un primo momento, il tecnico ha dichiarato di dover controllare i sistemi idrici dell’abitazione. Nel frattempo, l'altro uomo si è presentato al citofono, qualificandosi come carabiniere con un presunto tesserino,asserendo di essere alla ricerca di stranieri responsabili di furti in abitazione.

Per essere più convincente le ha mostrato una cornice di proprietà della donna, poi l'ha invitata a verificare se le avessero rubato altro e la signora, mentre controllava nelle stanze della sua abitazione, ingenuamente ha mostrato un portafoglio e un contenitore con denaro contante.  Il tutto era ovviamente inventato, infatti, i due truffatori, a quel punto, si sono dati precipitosamente alla fuga, sottraendo ciò che la signora custodiva. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra Volanti di Rimini e a sua volta la Squadra Mobile per acquisire le immagini di videosorveglianza.


I consigli antitruffe:


Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati e non aprite per nessun motivo a chi bussa alla vostra porta se non ricevete rassicurazioni;

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vuole controllare i vostri soldi o il vostro libretto postale;

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o ufficio postale nessun cassiere vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Se utilizzate il bancomat, fatelo con prudenza.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti, non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. 

Consigli per i vicini di casa, se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri.

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 Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali, quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

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