"Taroccavano" francobolli da pochi cents, sventata maxi truffa

Gli acquirenti, con precedenti specifici in materia di contraffazione, falso, associazione per delinquere e sostituzione di persona, all'atto dell'acquisto si presentavano ai tabaccai con documenti di identità falsi

Sventata una maxi-truffa ai danni dello Stato. I militari del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Pesaro e dei Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno scoperto un sodalizio specializzato nell'alterazione di marche da bollo del valore di pochi centesimi in altre di più rilevante valore. Sono stati colti in flagranza due napoletani, già noti alle forze dell'ordine, intenti all’acquisto di circa 23mila marche da bollo dell’importo di 26 centesimi.

Gli acquirenti, con precedenti specifici in materia di contraffazione, falso, associazione per delinquere e sostituzione di persona, all’atto dell’acquisto o prenotazione dei valori bollati si presentavano ai tabaccai di Pesaro, Fano e Rimini con documenti di identità falsi. La tecnica fraudolenta adottata consiste nell’acquistare i valori bollati con un valore facciale di pochi centesimi.

Poi, con l'uso di solventi e sofisticate attrezzature informatiche, li “convertivano” in importi superiori e ciò nonostante le nuove marche da bollo adesive, vendute dai tabaccai dal gennaio del 2007, siano state ideate anche per scongiurare falsificazioni. L’alterazione delle marche da 0,26 ad 14.62 avrebbe consentito un guadagno potenziale di oltre 300mila euro.

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Le indagini sono ancora in corso, al fine sia di verificare l’esistenza di un sodalizio criminale che possa muoversi dietro questo affare, sia per individuare altre Rivendite di Generi di Monopolio presso le quali gli indagati hanno acquistato altri valori bollati pronti per esser immessi nel mercato, dopo essere stati “trattati”. Gli acquirenti delle marche da bollo sono stati denunciata alla Procura della Repubblica di Pesaro.

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