Cronaca Riccione

Truffatori specializzati nei colpi agli anziani, presi con mezzo chilo d'oro e contanti

I carabinieri della Compagnia di Riccione sono riusciti ad individuare i malviventi che, con finte telefonate, mettevano in allarme le vittime inventando disgrazie accadute ai famigliari

Delicata indagine dei carabinieri della Compagnia di Riccione dopo che, negli ultimi tempi, si è registrata una preoccupante recrudescenza delle truffe agli anziani raggirati da una banda di malviventi che li ripulivano di contanti e preziosi. Il raggiro era sempre lo stesso: a casa delle vittime arrivava una telefonata e, dall'altra parte dell'apparecchio, una voce informava la vittima di qualche disgrazia accaduta a un parente. Da chi era ricoverato d'urgenza in ospedale per Covid o incidente alla necessità di acquistare immediatamente un farmaco salvavita proveniente dalla Svizzera, il copione si concludeva invariabilmente con la richiesta di denaro. Il secondo atto consisteva nell'arrivare a casa degli anziani per incassare e questi, sconvolti dalla notizia e magari scombussolati dai modi di fare frettolosi, non solo versavano i contanti ma quando questi non soddisfacevano i truffatori si aggiungevano anche i preziosi custoditi in casa.

Diversi i colpi messi a segno con questa tecnica che ha allarmato non poco gli inquirenti i quali si sono messi sulle tracce dei malviventi. Il primo passo è stata l'analisi dei filmati delle telecamere a circuito chiuso situate nei pressi delle abitazioni delle vittime, le cui immagini hanno permesso di tracciare un profilo dei componenti della banda, per poi passare a scandagliare le utenze telefoniche. Il secondo step ha permesso di accertate che molte delle chiamate truffaldine arrivavano da un call center situato all'estero. I due elementi hanno così portato all'individuazione di due soggetti dell'est Europa che, dopo aver raggirato la vittima depredandola di contanti e preziosi, scappavano a bordo di un taxi al cui conducente, ignaro di quanto stava accadendo, veniva richiesto di attendere poco distante.

Gli inquirenti dell'Arma sono così arrivati alla base logistica dei truffatori, situata a Rimini, coi malviventi che sono stati bloccati mentre si spostavano a bordo di un'auto a noleggio. La perquisizione del veicolo, il cui abitacolo era stato modificato per ricavare dei vani segreti, ha permesso di scovare mezzo chilo di oro in monili preziosi e 2mila euro in contanti. Tutto il materiale è stato sequestrato e i due sono stati denunciati a piede libero. La vicenda ha anche avuto un lieto fine per due donne riccionesi, di 87 e 81 anni, finite nel mirino dei truffatori e depredate dei gioielli di famiglia. Tra la refurtiva sequestrata, infatti, sono spuntati i monili che avevano consegnato ai malviventi e le vittime sono potute rientrarne in possesso.

Sull'operazione dei carabinieri è intervenuto il vice sindaco e assessore ai Servizi alla persona di Riccione, Laura Galli, che in una nota ha voluto esprimere "Un sentito ringraziamento, a nome mio e dell’amministrazione, per il brillante intervento che ha consentito di individuare gli autori della truffa subita da due anziani. Sono i soggetti più deboli ad essere vittime spesso di raggiri tanto che abbiamo in animo di proseguire a settembre gli incontri nei centri di Buon Vicinato, che ringrazio per la collaborazione, portati avanti fino ai primi giorni di agosto con l’Arma, poi sospesi per le alte temperature. Da anni il settore servizi alla persona organizza appuntamenti rivolti proprio agli anziani con l’obiettivo di dare loro consigli utili su come difendersi da truffe e furti in abitazione. Grazie ad una informazione mirata e semplice con incontri in calendario cerchiamo di fornire consigli e avvertenze che possano aiutare a riconoscere i segni di una truffa invitando sempre a contattare il numero di emergenza 112 in caso di dubbi o sospetti".

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