Truffe, l'ultima trovata: "Sono un'amica di tuo figlio, metto i gioielli in cassaforte"

Martedì pomeriggio alle 13 circa i Carabinieri di Rimini hanno ricevuto una chiamata da parte di un cittadino che segnalava di aver subito un tentativo di furto in abitazione da parte di due individui sconosciuti

Martedì pomeriggio alle 13 circa i Carabinieri di Rimini hanno ricevuto una chiamata da parte di un cittadino che segnalava di aver subito un tentativo di furto in abitazione da parte di due individui sconosciuti, un uomo ed una donna. Giunti sul posto, in Via Doria di Rimini, i Carabinieri della Stazione di via Destra del Porto hanno constatato che un’anziana signora, classe 1929, era stata avvicinata da una donna 40 enne che, fingendosi amica del figlio, le aveva chiesto di poter usare la loro cassaforte per custodire i suoi gioielli.

L’anziana ha acconsentito ed accompagnato la donna nella sua camera per farle lasciare i suoi monili. Mentre armeggiava nella cassaforte, l’anziana si è accorta che, invece di lasciare i propri gioielli, la donna stava asportando tutto quello che le passava tra le mani e quindi le ha intimato di andarsene. Vistasi scoperta, la donna si è così allontanata di fretta con in mano un sacchetto pieno di oggetti in oro dirigendosi all’esterno dove vi era un complice ad aspettarla. All’uscita, trovando il cancello chiuso, si è sbarazzata della refurtiva e scavalcando il cancello si è dileguata rapidamente, con il complice, a bordo di un’auto.

L’anziana donna è riuscita a recuperare i propri oggetti e, spaventata veniva soccorsa e rassicurata dai Carabinieri che hanno controllato all’interno dell’abitazione che tutto fosse in sicurezza. Nulla, alla fine era stato asportato. Per fortuna solo un grande spavento. Indagini in corso, recuperata l’auto utilizzata dai malfattori.

IL VADEMECUM DEI CARABINIERI
Si rammenta che per non cadere in questi raggiri occorre prendere alcune precauzioni considerato che “la prevenzione è la migliore difesa”. Ricordiamo che al primo minimo sospetto è sempre meglio chiamare il 112, soprattutto quando a bussare alla porta sono persone sconosciute che si spacciano per operatori telefonici, addetti delle poste, dipendenti comunali o impiegati dell’INPS per controllare la pensione. Infatti, il truffatore, per farsi aprire la porta ed introdursi nelle case, può presentarsi in diversi modi. Può essere una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente beneficiano, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. o un conoscente/amico di un familiare, ciò al fine di carpire la fiducia. È bene ricordare di non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei che vengono a far visita in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è soli in casa. Inoltre.
·    non mandare i bambini ad aprire la porta;
·    comunque, prima di aprire, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
·    in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
·    prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
·    nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice. Nel dubbio è bene chiamare il 112;
·    tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri di pubblica utilità (Enel, Telecom, Poste, etc.) da averli a portata di mano in caso di necessità;
·    non date i soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
·    siate molto cauti nell’acquistare merce venduta porta a porta;
·    se inavvertitamente avete aperto ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma Invitatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce per attirare l’attenzione di altri. Cercate comunque di essere fermi nelle vostre azioni;
·    diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: normalmente si tratta di truffe o di merce rubata;
·    non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
·    non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
·    non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

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