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Guadagnano più di 7mila euro truffando i tabaccai, madre e figlio nei guai

Madre e figlio riminesi, rispettivamente di 60 e 42 anni, sono stati denunciati dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Senigallia

Hanno truffato diversi tabaccai in svariate città italiane. Madre e figlio riminesi, rispettivamente di 60 e 42 anni, sono stati denunciati dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Senigallia. I due chiedevano la ricarica di una carta PostePay, fingendo poi di non potere pagare il corrispettivo immediatamente per occasionali problemi con il bancomat. L'ultimo raggiro è stato commesso a Senigallia, il 5 luglio, in una tabaccheria di piazza Saffi.

Dopo avere chiesto una ricarica da 352 euro, più una ricarica per il cellulare da 10 euro, il riminese non è "riuscito" a pagare. Accompagnato dalla madre si è impegnato a pagare la somma dovuta entro un paio di giorni. A garanzia della parola data, i due hanno mostrato i loro documenti, per altro non contraffatti, al tabaccaio, facendogli prendere nota dei dati personali.

Dopo cinque giorni, il titolare del punto ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine, che sono riusciti a risalire all'uomo, già noto alle forze dell'ordine, e alla madre. Per entrambi l'accusa è di truffa e insolvenza fraudolenta in concorso. Sono quattordici i raggiri effettuati da novembre dello scorso anno con lo stesso sistema in cinque province italiane per un ammontare di 7.500 euro. Al vaglio degli investigatori la posizione della madre.

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