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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Tumori al seno, il Punto Rosa: "Diffidate da cure alternative non comprovate da studi scientifici"

L'associazione lancia un appello dopo le notizie sull'ultimo caso di rifiuto della chemioterapia in favore di rimedi che ingannano le donne con cancro al seno

L’associazione il Punto Rosa Onlus, dopo le notizie sull'ultimo caso di rifiuto della chemioterapia in favore di cure alternative che ingannano le donne con cancro al seno, lancia il suo appello. Tutte le donne alle quali viene diagnosticata una neoplasia della mammella "non devono e non possono affidarsi a cure alternative non comprovate da studi scientifici che mettono a rischio la loro vita. Queste donne devono affidarsi a medici dei centri oncologici specializzati nel settore. Non riusciamo proprio a capire, per quanto riguarda le donne colpite da carcinoma mammario, perché alcune di queste non si rivolgano alle unità senologiche, soprattutto in Romagna dove  abbiamo una Breast Unit (Rimini/Santarcangelo) certificata a livello Europeo per la qualità della sua diagnostica, della sua chirurgia e delle cure oncologiche svolte in tempi veloci con la massima competenza e dove tutte sono accompagnate per mano nel percorso di guarigione. Purtroppo abbiamo conosciuto donne (ne hanno parlato giornali e TG nazionali) che si erano affidate a cure non convenzionali e a “stregoni” sono purtroppo decedute".

"Il nostro appello - prosegue l'associazione - è rivolto a tutti, alle donne restie a curarsi, ma anche ai loro familiari e conoscenti, ai quali vogliamo dire che anche noi “donne e ragazze del Punto Rosa” abbiamo avuto paura degli interventi chirurgici e delle terapie oncologiche, anche noi abbiamo sofferto e, a volte, abbiamo provato vergogna incrociando lo sguardo di chi era colpito dalle nostre bandane o parrucche.  Anche noi abbiamo avuto paura di non farcela!  Per questo vi invito a chiamare il nostro punto di ascolto (3273280074) non per dare consigli su come curarsi, ma per dimostrarvi che il cancro si può vincere e noi ne siamo la prova. Molte donne hanno perplessità sulle cure chemioterapiche, perché pensano che l’eventuale perdita dei capelli possa influire sulla loro femminilità ancora di più di quanto non faccia l’asportazione del seno. Si sentono segnate dalla caduta dei capelli, inconsciamente isolate e sole.  Proprio per queste ragioni il Punto Rosa si è impegnato ad acquistare Dignicap (macchina contro la caduta dei capelli nelle donne in chemio terapia), ora presente nel reparto di oncologia dell’ospedale Infermi di Rimini. Alcuni giorni fa, ad un incontro di supporto psicologico, una giovane madre R.R. ha testimoniato con entusiasmo il suo percorso di chemioterapia con l’uso di Dignicap. Ha raccontato e mostrato tutti i suoi capelli che hanno resistito alla chemioterapia. Il percorso non è stato facile, ma con determinazione ha superato le difficoltà ed  ha esortato le altre donne ad utilizzare la macchina e soprattutto a non mollare alla prima avversità".

L’associazione il Punto Rosa, che sostiene l’unità senologica di Rimini e Santarcangelo, nonostante le innumerevoli promesse, è ancora senza una sede nella quale accogliere le donne; un luogo dove offrire un supporto psicologico a quelle persone che non sanno come comportarsi di fronte al tumore; un luogo dove le ragazze dell’Associazione potrebbero condividere, non solo le loro le paure o frustrazioni provocate dalla malattia, ma anche i percorsi virtuosi della guarigione da anni siamo in attesa di risposte dalle istituzioni. "Quanto ancora dovremmo aspettare?" Si domandano. Le ragazze del Punto Rosa fanno un appello a tutte le donne colpite dal tumore, di seguire la strada conosciuta e scientificamente avvalorata; loro stesse possono testimoniare giornalmente  la voglia di vivere e di combattere anche per quelle che non riescono a farlo da sole, perché “guerriera non si nasce, ma si diventa”.

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