Turismo macabro, tanti curiosi nell'ex cava per vedere dove è stato ucciso Mannina

Passeggiate col "brivido" al lago Azzurro all'indomani del ritrovamento del cadavere nell'acquitrino. Immancabile il "selfie" da postare agli amici e sui social network

All'indomani del ritrovamento del cadavere di Silvio Mannina, complice anche la bella giornata festiva, i sentieri dell'ex In.Cal. System di San Martino dei Mulini sono tutti in brulicare di curiosi desiderosi di vedere l'acquitrino dove è avvenuto l'efferato omicidio. Per tutta la mattinata, via Savina è stata teatro di un continuo passaggio di curiosi che, in auto, in bici o in moto, hanno lasciato i loro mezzi lungo la strada per poi addentrarsi nella boscaglia in cerca di emozioni forti. Un vero e proprio turismo del macabro, con gli "escursionisti" che si passano la voce per scoprire il luogo esatto dove gli inquirenti hanno scavato, per poi arrivare alla zona paludosa in cerca di quel "brivido" per sentirsi partecipi dell'omicidio. Un'occhiata curiosa per poi far spuntare dalle tasche i cellulari e, in un improbabile "selfie" con il morto, ecco scattare la foto da condividere con gli amici e sui social network. 

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