Turismo, Rimini regna e Gnassi gongola: "Leader anche in inverno"

L'analisi dei dati riassuntivi la stagione 2011, forniti dall'Ufficio Statistica della Provincia di Rimini, conferma la leadership della Riviera di Rimini sul fronte dell'accoglienza turistica

L’analisi dei dati riassuntivi la stagione 2011, forniti dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini, conferma la leadership della Riviera di Rimini sul fronte dell’accoglienza turistica in ambito regionale e nazionale. "Nell’anno della grande crisi- economica, finanziaria, di potere d’acquisto, di fiducia- il Comune di Rimini assomma elementi di assoluto rilievo: presenze e arrivi in città chiudono i 12 mesi passati rispettivamente con + 4,7 e + 4,2%, addirittura + 12 e + 12,3% per quanto riguarda il mercato estero" ha detto il sindaco Andrea Gnassi.

"Mi soffermo - prosegue il primo cittadino commentando le cifre - sul dato parziale del mese di dicembre che ha visto Rimini sperimentare una nuova, articolata e diffusa proposta di eventi, una volta chiusa l’era ‘Capodanno Rai’. Gli ultimi 31 giorni del 2011 fanno segnare + 6,3% sul fronte delle presenze e una perfetta parità con il 2010 su quello degli arrivi. Una prima lettura logica porta a dire che l’addio alla diretta televisiva non solo non ha causato alcun tracollo, ma ha permesso di costruire un’alternativa il cui obiettivo principale è stato centrato: trattenere i turisti per più giorni e non solo per la ‘toccata e fuga’ del San Silvestro. Un mese di eventi costruiti sperimentando e avendo il coraggio di innovare nella logica di proporre nuovi prodotti turistici. Questo spiega l’impennata netta delle presenze e lo spiega con numeri alla mano e non chiacchiere, a dimostrazione che le dinamiche turistiche sono più complesse delle polemiche senza fondamento. Cambiano gli stili di vita, i costumi, i gusti, le certezze economiche, le dinamiche di acquisto. Chi legge tutto questo vince. E viene premiato chi veicola le proprie proposte alberghiere di servizi e ristorazione insieme ai contenuti. La grande crisi economica del 2011 chiude il mondo in cui tutti si specchiano nel trito rituale del +10% o nel –30%. Non c’è più, come è stato detto, la marmellata per tutti che si spalma sulla fetta di pane omogeneamente. Il pubblico deve fare la sua parte innovando e costruendo innovazione con il privato che vuole innovazione e crede nel turismo. Capodanno, politiche promozionali innovative, leve fiscali per trovare risorse, innovazione di prodotto, sono facce di una stessa medaglia".

"Non ho timore - dice Gnassi - nel dire che quella del ‘dicembre riminese’ è una lezione da tenere ben presente. Se si fa sistema pubblico e privato per rischiare e innovare, Rimini ha dimostrato che le sfide si possono vincere. E’ il tempo di innovare l’assetto amministrativo e organizzativo turistico regionale. La Legge regionale del 1998 che istituì club di prodotto, unioni di prodotto APT Servizi, ha consentito all’Emilia Romagna di avere il sistema turistico più avanzato d’ Italia e ha molto dato in termini di risultati e coesione sociale. Non si può pensare che anche un sistema così avanzato come il nostro possa tenere, mentre tutto il resto del mondo cambia e i processi di cambiamento, la crisi ci coinvolgono. Sono questi processi che creano e appannano il ruolo delle Unioni, della stessa Apt e l’efficacia dei Club. Questo sistema rischia di non leggere prodotti, proposte degli operatori e dei territori che potrebbero fare la differenza sul mercato, ma che oggi non vengono né ‘letti’ né sostenuti dall’articolazione del sistema turistico (APT, Unioni, Club di Prodotto). Se giustamente si intende procedere ad una riforma tenendo ciò che vale e ciò che di buono c’è, se si intende procedere istituendo gli STL (Sistemi Turistici Locali), lo si faccia subito e con  paletti ben precisi".

" La riconfigurazione e l’attuazione degli STL non possono essere frutto di confronti ristretti e soprattutto non possono essere figli di logiche ‘di compensazione politica’.  Siano i prodotti e i contenuti a definire il confine del Sistema Turistico Locale e non la politica a disegnarne i confini. Non possiamo piegare ad una mediazione istituzionale e politica il sostegno a prodotti che possono sfondare sui mercati. La Notte Rosa, sostenuta promossa e commercializzata su tutta la costa è di fatto un prodotto turistico che sta nel mondo, che può essere promosso e commercializzato come prodotto della “Riviera di Romagna”. Il Moto GP, che è un prodotto  che ha un’efficacia sul mercato  e nel mondo,  è di fatto un prodotto turistico sostenuto solo dalla Riviera di Rimini. E’ paradossale che sia l’una che l’altro facciano sempre più fatica ad essere sostenuti dal sistema turistico regionale, mentre altri eventi la cui efficacia è  quantomeno discutibile, siano “letti” e sostenuti massicciamente dal medesimo sistema regionale.   Sia la reale efficacia sul mercato dei prodotti turistici, sia dei Club di Prodotto che dei grandi eventi, a stabilire se possono essere affiancati con risorse pubbliche. L’efficacia sia misurata con meccanismi di redemption in relazione ai reali turisti che muovono. L’Apt Servizi o cosa ne sarà sia il luogo reale che offre servizi per portare prodotti e territori nel mondo sulla base non di una  concertazione politica-istituzionale, ma di quella che misura le risorse reali che un territorio, ad esempio come quello di Rimini, mette sul piatto".
 
"C’è la necessità di procedere - conclude il sindaco di Rimini - all’aggiornamento di politiche di accoglienza e promozione ‘di area vasta’, in grado di scavalcare campanili e orticelli, in grado di superare conservatorismi che rischiano di difendere chi è già dentro un sistema turistico e non guardano agli operatori che ne sono fuori e che sono in grado però di arrivare al mercato perché sanno leggere i cambiamenti del mercato stesso. C’è l’obbligo di assumerci tutti la responsabilità di definire un percorso che premi merito, innovazione, effettivi risultati, effettivi investimenti e pesi turistici. Rimini, che è circa il 25% dell’ospitalità della Regione e la Provincia che ne è il 50%, farà la sua parte, non chiedendo solo innovazione ma offrendo il suo dinamismo per costruire i contenuti dell’innovazione. E’ in tal senso non credo sia azzardato dire che Rimini e la Riviera di Rimini- luoghi e strutture turistiche leader per numeri, immagine e capacità d’attrazione in Emilia Romagna- debbano essere considerati formale, istituzionale e imprescindibile Sistema turistico locale locomotiva. E non vagoncino a traino”.
 

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