"U j'era a Catolga", in viale Bovio la mostra fotografica sugli albori della Regina

Un viaggio attraverso gli scatti dagli anni ’60 agli ’80, che hanno catturato il tempo e lo hanno reso indelebile con la stampa delle cartoline

La mostra “U j’era a Catolga” racconta Cattolica attraverso gli scatti dagli anni ’60 agli ’80, che hanno catturato il tempo e lo hanno reso indelebile con la stampa delle cartoline. Le vedute dei luoghi, le immagini degli usi e dei costumi, e i classici “saluti da Cattolica” inviati da chi era in vacanza, oggi ci restituiscono Cattolica attraverso il viaggio e il racconto delle diverse epoche. Icone che fanno parte delle storia della città e che ne segnano l’evoluzione, a partire dal periodo del boom economico fino al recente passato, con l’avvento delle nuove tecnologie mobile e dei social, che hanno offuscato l’uso della cartolina come ricordo della vacanza e come messaggio da inviare al mondo. 

La mostra fotografica “on the road” che prende il nome da dialetto romagnolo per dire “c’era a Cattolica”, è realizzata da Fucina798 con il patrocinio del Comune di Cattolica. Dal porto alla spiaggia, dal lungomare a come era piazza 1° Maggio e i suoi giardini: le immagini sono estratte da 30 cartoline che provengono dalle collezioni private di Tullio Montanari e dall'archivio fotografico Centro culturale polivalente, Dorigo Vanzolini. La mostra “U j’era a Catolga” rimarrà allestita all'aperto lungo viale Bovio fino al 25 settembre.

“Le cartoline che per tanto tempo furono il simbolo della vacanza e immagine della città di Cattolica in Italia e all'estero, ci riportano a quel sapore antico di quando eravamo bambini - commenta l’assessore al Turismo, Nicoletta Olivieri -. I tempi evolvono e bisogna adeguarsi, ma credo che certe immagini scolpite negli occhi e nella mente, non trovino riscontro nel più bel odierno selfie. Grazie a Fucina798 per la scelta dare ai turisti di allora che ancora oggi ci rimangono fedeli la possibilità di fare un tuffo nel passato, e anche ai nuovi che forse amano scoprire il nostro trascorso e di avere l’opportunità di riconoscere la Cattolica degli anni ruggenti. Buone vacanze a tutti nella nostra amata Regina dell'Adriatico”. 

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