Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Dopo l'udienza per maltrattamenti alla ex va al bar e spacca la faccia al nuovo compagno di lei

Già sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna, l'uomo violento è finito in carcere per la seconda volta nell'arco di un anno

E' finito in carcere per la seconda volta, nell'arco di un anno, un 45enne campano già sottoposto al divieto di avvicinamento all'ex compagna e all'obbligo di firma per il quale è arrivato un aggravamento della misura cautelare così come richiesto dal pubblico ministero Davide Ercolani. A far aprire le porte dei "Casetti" per l'uomo, cuoco stagionale in Riviera, è stato l'episodio che lo ha visto protagonista lo scorso 30 gennaio quando è comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Rimini con l'accusa di maltrattamenti nei confronti della ex. Durante l'udienza il 45enne avrebbe lasciato l'aula del Palazzo di Giustizia per raggiungere, in un bar, il nuovo compagno della donna. Tra i due sono iniziati a volare insulti e minacce fino a quando il cuoco, al culmine dell'ira, ha iniziato ad alzare le mani sferrando una serie di pugni all'indirizzo dell'uomo finito al tappeto con la frattura del setto nasale e il ricorso alle cure del pronto soccorso da dove è stato poi dimesso con una prognosi di 30 giorni. La vittima ha denunciato l'accaduto e, al termine delle indagini, per il 45enne è arrivato il nuovo provvedimento restrittivo.

Nemmeno un anno fa, a maggio, il campano era finito nuovamente nei guai in seguito a un altro pestaggio. In quella occasione, fare le spese della violenza dell'uomo, era stata l'ex compagna e madre dei suoi figli. Nonostante le percosse la donna era riuscita a chiedere aiuto a un'amica inviandole un messaggio sul cellulare: “Mi sta picchiando ancora, chiama la polizia”. Grazie all'Sms sul posto era accorsa una pattuglia delle Volanti con gli agenti che, appena arrivati, avevano visto la vittima fuggire in strada col 45enne che la inseguiva. Il personale della Questura aveva faticato non poco a calmare l'esagitato che, in preda a un delirio, avrebbe urlato alle divise: “Decido io il suo destino, voi andatevene”. In seguito a quell'episodio l'uomo era stato arrestato e, dopo un periodo trascorso ai domiciliari, difeso dall’avvocatessa Elisa Pelaccia aveva ottenuto l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla ex assistita dall’avvocatessa Veronica Magnani.

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