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Un anno di duro lavoro per la Guardia di Finanza riminese: scoperti 105 milioni di redditi evasi

Nel settore degli illeciti sulla spesa pubblica su 6 milioni di euro di appalti 4 sono risultati essere irregolari

Il Comando provinciale di Rimini della Guardia di Finanza ha celebrato, nella mattinata di giovedì, il 245esimo anniversario della fondazione del corpo e, questa ricorrenza, è stata anche l'occasione per presentare il bilancio operativo delle Fiamme Gialle che, negli ultimi 12 mesi, hanno eseguito 7600 interventi, scoperto un’evasione di imposte per oltre 55 milioni di euro, 65 gli evasori totali verbalizzati eseguendo il sequestro patrimoniale di beni illecitamente accumulati dalla criminalità per oltre 30 milioni di euro, accertati danni erariali per oltre 46 milioni di euro segnalando alla Corte dei Conti 67 persone per responsabilità contabile. Nel corso dell'anno è stata intensificata l’azione di servizio negli ambiti di competenza della polizia economica e finanziaria, per fornire sul campo risposte concrete ed incisive alle istanze di tutela dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti quale condizione per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività.

L’articolato insieme delle attività ispettive ed investigative delle fiamme gialle riminesi si è sviluppato seguendo le seguenti direttrici: lotta all’evasione all’elusione e alle frodi fiscali; contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e all’illegalità nella pubblica amministrazione; contrasto alla criminalità organizzata ed alla criminalità economico-finanziaria attraverso l’attuazione di 48 piani operativi, per l’aggressione sistematica ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, anche attraverso l’esercizio d’iniziativa delle facoltà e poteri ispettivi attribuiti dalla Legge al Corpo; lo sviluppo di 1220 deleghe d’indagine pervenute negli ultimi 17 mesi dalla magistratura ordinaria e contabile a fronte di 627 portate già a conclusione; l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti e di concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica. In tali ambiti operativi sono state effettuate dai finanzieri di Rimini e Cattolica mirate investigazioni attivate a seguito di specifiche analisi di rischio realizzate attraverso l’incrocio degli elementi informativi contenuti nelle oltre 40 banche dati in uso alla Guardia di Finanza.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Scoperte in totale imposte evase per oltre 55 milioni di euro, determinate in relazione alla mancata dichiarazione di circa 105 milioni di euro di redditi imponibili (base imponibile netta). Attività sempre più mirate per contrastare l’evasione e le frodi fiscali: 325 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Mediamente ogni intervento ha consentito di individuare un’evasione fiscale di redditi imponibili per 323 mila euro. Sono 75 i soggetti denunciati per reati fiscali, per lo più per la commissione di illeciti fiscali altamente insidiosi e pericolosi: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. Nei loro confronti è stato proposto all’Autorità Giudiziaria di disporre il sequestro dei beni per un valore complessivo di 44 milioni di euro, mentre, nel contempo, sono stati già eseguiti provvedimenti di sequestro di beni per un valore pari a 14 milioni di euro, con un incremento del 100% (7 milioni nei 17 mesi dal gennaio 2017 al maggio 2018) 

Scoperti in un anno e mezzo 65 operatori economici completamente sconosciuti al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso oltre 19 milioni di IVA, quindi in media oltre 300.000 euro ciascuno. 21 gli interventi eseguiti in materia di fiscalità internazionale, individuando mancate dichiarazioni dei redditi per oltre 22 milioni di euro (base imponibile netta).
Nello stesso periodo sono state 145 le visite presso cantieri e aziende per controllare la regolare assunzione di lavoratori dipendenti, accertando in 64 casi l’impiego di 190 lavoratori risultati in “nero” o irregolari con la conseguente verbalizzazione di 64 datori di lavoro e la sospensione per 34 attività commerciali. Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati controllati 80 soggetti e riscontrate 5 violazioni in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento con il conseguente sequestro amministrativo di tre apparecchi da gioco.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è quella costituita dai reati contro la Pubblica Amministrazione, campo nel quale sono state denunciate, per i più gravi delitti contro la Pubblica Amministrazione, 84 persone di cui 7 tratte in arresto. Le misure adottate a tutela del bilancio pubblico hanno consentito di individuare e verbalizzare 67 soggetti responsabili di aver arrecato un danno al bilancio statale pari ad oltre 46 milioni di euro nel settore della responsabilità amministrativa e della spesa sanitaria. In particolare, tra le attività a tutela del bilancio pubblico degli Enti locali, spiccano le operazioni che hanno portato a segnalare all’Autorità Giudiziaria Contabile anche 32 persone, titolari di strutture ricettivo - turistiche, che hanno omesso di versare al Comune di Rimini l’imposta di soggiorno riscossa dai clienti per un totale di circa 400 mila euro. 6 milioni di euro di appalti pubblici sono stati sottoposti a controllo riscontrando irregolarità per 4 milioni di euro.

Le frodi più insidiose svelate dagli accertamenti delle Fiamme Gialle di Rimini, scoperte in danno del bilancio pubblico nazionale e comunitario sono state pari a 1,2 milioni di euro, mentre si attestano a 30 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. I denunciati sono stati 80, dopo l’esecuzione di 102 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica. Oltre 71 i controlli svolti nei confronti di cittadini beneficiari di prestazioni sociali agevolate, esenzione di ticket sanitario, assegni per le mense scolastiche e borse di studio. I risultati ottenuti sono significativi: oltre il 70% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità (51 irregolari su 71 eseguiti).


LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Le indagini patrimoniali contro le “mafie”, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori stimati pari a 9 milioni di euro (tra i quali emergono beni immobili per 2,1 milioni di euro – beni mobili registrati per 543.000 euro – aziende per 1 milione di  euro – quote societarie e titoli per 600.000 – disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni). Ulteriori 18 milioni di beni sono stati sequestrati in attesa della confisca, mentre le richieste di sequestro patrimoniale avanzate all’Autorità Giudiziaria, sulla base dei 170 accertamenti patrimoniali eseguiti, ammontano per gli ultimi 17 mesi a un valore complessivo di 140 milioni di euro.

La Guardia di Finanza di Rimini nell’ultimo anno e mezzo ha denunciato per riciclaggio e autoriciclaggio 15 persone ( di cui due tratte in arresto) ed eseguito sequestro di beni, su ordine della Magistratura, per oltre 6  milioni di euro.
In tale ambito sono stati eseguiti, anche, 300 controlli nei confronti di Money Transfer, “Compro oro” ed esercenti e distributori dei servizi di “gioco” verificando le posizioni di 374 persone e verbalizzando 3 operatori per violazioni di natura amministrativa. La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione, ma anche con un’azione preventiva costituita dall’analisi delle segnalazioni di operazioni sospette che provengono da Banche e professionisti (notai, consulenti fiscali, ecc.) Delle oltre 1.387 segnalazioni esaminate, 632 sono state sottoposte a indagini più approfondite, mentre 384 sono stati i controlli sui movimenti di denaro contante eseguiti dai Finanzieri riminesi presso i confini terrestri e navali, in particolare presso l’aeroporto internazionale “Federico Fellini” di Rimini, dove sono stati intercettati valuta e titoli per 1.150.000 euro. 35 le investigazioni svolte in materia di reati fallimentari, al cui termine sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 69 persone e già sottoposti a sequestro beni per 800 mila euro su un totale di patrimoni risultati distratti per un valore accertato di oltre 18 milioni di euro.

Anche la contraffazione e il commercio di merce priva dei previsti requisiti di sicurezza fanno male all’economia della provincia perché danneggiano gli operatori onesti, mettendo a rischio potenziale la salute dei consumatori. A dimostrazione dell’incisivo impegno esercitato si possono citare gli oltre 7,5 milioni di articoli illecitamente commercializzati sequestrati dalle Fiamme Gialle riminesi nell’ultimo anno e mezzo, di cui contraffatti oltre 500 mila, mentre i rimanenti sono contraddistinti o da falsa indicazione del made in Italy o privi di etichettatura di indicazioni l’origine e qualità a tutela della salute e sicurezza dei consumatori. Nella lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale infatti sono stati conclusi complessivamente 70 interventi, con 65 soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria, di cui 2 tratti in arresto eseguendo nei loro confronti il sequestro del patrimonio aziendale e personale per un valore di circa 20 milioni di euro.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
2100 pattuglie impiegate nel controllo economico del territorio, anche per le chiamate al numero di pubblica utilità 117, ed in armonica sinergia e coordinamento con le altre Forze di Polizia presenti nella provincia, specie in occasione dei principali eventi che hanno interessato la provincia quali la “Notte Rosa”, “Molo Street Parade” e “Moto GP”. Con l’ausilio delle unità cinofile (i cani Donny e Ulla) sono stati eseguiti oltre 200 interventi, riscontrando oltre un centinaio di violazioni e verbalizzando 113 soggetti dei quali 11 denunciati all’Autorità Giudiziaria (di cui 8 tratti in arresto in flagranza) e 102 segnalati all’Autorità Prefettizia con il sequestro di oltre 4 kg di sostanze stupefacenti. 

L'ATTIVITA' DEL REPARTO OPERATIVO AERONAVALE
Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini, attraverso i Comandi dipendenti, la Stazione Navale e la Sezione Aerea di Rimini nonché la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, assicura il costante presidio delle acque territoriali e contigue prospicienti l’intera regione Emilia Romagna. In tale ambito, svolge le attribuzioni esclusive affidate alla Guardia di Finanza, quale unica Forza di Polizia operante sul mare, di tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, nonché di contrasto alle attività illecite a tutela dell’economia legale. I finanzieri del comparto aeronavale, inoltre, provvedono al controllo del mare e dello spazio aereo sovrastante per il monitoraggio della frontiera marittima, concorrendo all’attività di tutela dell’ambiente e di assistenza e salvaguardia della vita umana in mare, secondo le norme vigenti.

Nel particolare, sono state effettuate 1051 missioni di pattugliamento nelle acque territoriali, sottoponendo a controllo 466 imbarcazioni, riscontrando oltre 156 violazioni in materia di polizia marittima, pesca e diporto nautico, per un importo complessivo di circa 36mila euro di sanzioni irrogate. Notevole è risultata l’attività volta all’individuazione di soggetti intestatari di unità da diporto di particolare pregio, ben 24, la cui disponibilità costituisce indice di capacità contributiva al fine di verificare la congruità tra il valore del bene posseduto ed i redditi dichiarati. Altrettanto rilevante è stata l’attività svolta in materia di controllo delle concessioni demaniali ed al contrasto del correlato abusivismo edilizio nonché tutela dell’ambiente, eseguita su tutto il territorio regionale d’iniziativa o a seguito di segnalazioni pervenute dagli altri reparti del Corpo.

Nel settore della tutela del demanio e dei tributi locali nonché della correlata normativa urbanistico-edilizia, sono stati eseguiti complessivamente 100 controlli dei quali il 70% hanno dato esito irregolare, che ha portato all’individuazione di n. 8 soggetti risultati irregolari dal punto di vista concessorio. In tema di tributi locali, l’attività operativa volta all’accertamento del rispetto degli adempimenti fiscali in ordine al pagamento delle relative imposte, ha permesso di constatare la mancata corresponsione alle casse dei rispettivi comuni del pagamento di tari, ici, imu, per circa 600 mila euro gravanti sulle aree assentite in concessione, presenti sul litorale emiliano-romagnolo. Nello specifico settore operativo dell’ambiente, sono stati eseguiti circa 30 interventi in materia di gestione dei rifiuti, con l’accertamento di 28 violazioni e la segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria di 21 responsabili di violazioni al codice dell’ambiente, contestando altresì infrazioni amministrative per un importo complessivo di circa 924 mila euro.

Nel corso delle attività sono state sequestrate numerose discariche abusive per una superficie totale di 36.000 mq. nelle quali erano state stoccate complessivamente oltre 3000 tonnellate. I reparti navali della Guardia di Finanza hanno svolto, inoltre, attività di contrasto al lavoro nero e/o irregolare, sottoponendo ad ispezione ditte e soggetti commerciali operanti lungo il litorale e sul mare, attività che ha consentito di individuare 43 lavoratori non in regola poi segnalati agli Enti competenti, ed elevare sanzioni per un importo di circa 55 mila euro. Per l’intero periodo estivo il ROAN di Rimini continuerà a garantire una costante presenza sul mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste della regione.
 

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