Un pozzo in memoria della riccionese Marina Bugli in Madagascar

Il nipote Massimo Lazzari spiega l’iniziativa portata avanti insieme all’associazione Aid4Mada dedicata alla nonna recentemente scomparsa: “Aveva il mare dentro, è il modo migliore per ricordarla”

“Mia nonna è nata al mare e vicino al mare ha trascorso tutta la sua vita. Mia nonna il mare ce l’aveva anche nel nome. A me e alla mia famiglia è sembrato giusto ricordarla in questo modo. Da oggi il suo nome è su un pozzo in Madagascar e sarà visto ogni giorno dalle migliaia di persone che grazie ad Aid4Mada avranno per sempre l’acqua potabile”. Queste sono le parole con cui Massimo Lazzari, nipote della riccionese Marina Bugli, spiega le ragioni di questa iniziativa per ricordare la nonna recentemente scomparsa; iniziativa portata avanti grazie all’Associazione no profit Aid4Mada di cui Massimo e la moglie Matilde sono consiglieri.

“Aid4Mada dal 2015 opera in Madagascar per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale – spiega Massimo - Io e mia moglie Matilde siamo entrati nel consiglio direttivo l’anno scorso e siamo direttamente impegnati nel portare avanti i tanti progetti dell’associazione insieme agli altri volontari. Nel 2018 abbiamo avviato un progetto scolastico che dà l’opportunità a 75 bambini di Tulear di frequentare la scuola pubblica, avere cibo tutti i giorni e vaccinazioni e sostegno medico-sanitario con regolarità. Inoltre in questi ultimi mesi abbiamo avviato anche il progetto “L’acqua è vita”, che consiste nella realizzazione di una rete di 50 pozzi per garantire l’accesso gratuito all’acqua potabile a diverse migliaia di abitanti di Tulear. A novembre sono stati completati i primi 10 pozzi e abbiamo pensato che il modo migliore per ricordare mia nonna, scomparsa due mesi fa, fosse quello di dedicare a lei uno di questi pozzi. La targa con il suo nome è stata applicata nel corso della cerimonia di inaugurazione tenutasi il 15 dicembre, e sapere che oggi tutte le persone che si recano al pozzo per rifornirsi di acqua potabile la vedono ci riempie di felicità ed emozione”.

Al momento Massimo e gli altri volontari di Aid4Mada sono impegnati nella raccolta fondi per i prossimi 10 pozzi, la cui costruzione è prevista per la primavera 2019. “Il nostro obiettivo è risolvere la grave crisi idrica che interessa Tulear, dove oggi meno del 20% della popolazione ha accesso all’acqua potabile e la disponibilità media pro-capite è di 7 litri al giorno, ben al di sotto dei 50 litri fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come limite minimo per la sopravvivenza. E questa situazione è destinata ad aggravarsi a causa dei cambiamenti climatici, che stanno rendendo sempre più arido tutto il Sud del Madagascar, così come tantissime altre aree del pianeta. Dobbiamo agire in fretta e per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. I privati, le aziende, le istituzioni possono darci una mano a far sì che entro pochi anni tutti gli abitanti di Tulear possano avere accesso all’acqua potabile, e di conseguenza a cambiare concretamente la vita di diverse migliaia di persone. Insieme possiamo migliorare il Madagascar, un pozzo alla volta.”

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