Un ricorso "Bomba", confermata la maxi multa all'Algida

Il Tar del Lazio ha respinto, giudicandolo infondato, il ricorso di Unilever Italia Che dovrà pagare oltre 60 milioni di euro

Il Tar del Lazio ha respinto, giudicandolo infondato, il ricorso di Unilever Italia, proprietaria del marchio Algida, contro il provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) che censurava la multinazionale per concorrenza sleale nei  confronti di un piccolo produttore di gelati dell’Emilia-Romagna. I fatti risalgono allo scorso dicembre quando a Unilever viene comminata una multa di 60.668.580 euro per abuso di posizione dominante. La sentenza molto dettagliata descrive con minuziosa precisione  le numerose iniziative  avviate per ostacolare lo sviluppo di concorrenti nel mercato del gelato confezionato monodose, arrecando anche “un sostanziale pregiudizio alla libertà di scelta del consumatore finale, limitandone la possibilità di reperire i gelati offerti dai concorrenti che, per qualità e gusto, avrebbero potuto essere preferiti a una parte dei gelati Algida”.

Il provvedimento dell’Antitrust era il frutto di una denuncia della società La Bomba, produttrice di ghiaccioli molto conosciuti e apprezzati  dai consumatori  delle regioni Emilia Romagna, Marche e Lazio. Secondo l’azienda, negli ultimi anni, Unilever avrebbe intimato agli esercenti degli stabilimenti balneari e dei bar (in particolare sul litorale adriatico e laziale e per lo più aderenti ad associazioni di categoria che avevano sottoscritto un accordo-quadro con Unilever), di non commercializzare  i ghiaccioli La Bomba, né all’interno dei freezer Algida, né in altri frigoriferi distribuirti da La Bomba. La multinazionale, minacciava i gestori che nonostante l’avvertimento continuavano a vendere i gelati della concorrenza, di non applicare gli sconti previsti nell’accordo oltre al pagamento di penali e la risoluzione del contratto.

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