Un seminario per illustrare la realizzazione del Parco del Mare di Rimini

Obiettivo dell'incontro era quello di fornire tutte le informazioni utili per far comprendere la strategia del progetto, i suoi obiettivi e le modalità tecniche e amministrative

Si è tenuto nella giornata di lunedì 18 maggio al Palacongressi il seminario formativo organizzato dal Piano Strategico e dall’Amministrazione Comunale assieme agli Ordini degli Architetti, Ingegneri e Geometri e dedicato all’avvio dell’iter progettuale per la riqualificazione del lungomare e del waterfront di Rimini. Obiettivo del seminario, rivolto nella mattinata a tutti gli operatori economici e ai tecnici e nel pomeriggio ai soli tecnici, era quello di fornire tutte le informazioni utili per far comprendere la strategia del progetto, i suoi obiettivi e le modalità tecniche e amministrative con cui si potrà realizzare.In particolare, tema centrale della giornata di lavoro è stato il bando di manifestazione d'interesse che l'Amministrazione Comunale sta predisponendo e che è rivolto, in generale, agli operatori economici e, segnatamente, a bagnini, chioschisti, albergatori, ristoratori, baristi e commercianti. Obiettivo del bando è quello di dare il via al percorso di riqualificazione dell'offerta e del prodotto turistico di Rimini mare, avviando la fase di attuazione del progetto indicato dal Piano strategico come "Parco del mare" stralcio sud.

Dopo i saluti introduttivi dei rappresentanti degli Ordini professionali, la giornata ha preso avvio con l’intervento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, così sintetizzabile: “Il modello turistico riminese è cambiato cinque volte nell’arco di un secolo e mezzo: da centro per bagni termali, a località balneare d’élite, a capitale della vacanza popolare, quindi trend setter e ancora destagionalizzata. Non possiamo interrompere questo dinamismo e la riqualificazione/rigenerazione del waterfront ne è allo stesso tempo carta principale e scommessa inevitabile. Sul Parco del Mare Rimini è chiamata a fare i conti con la sua storia, che è una storia di innovazione, di anticipazione di tempi, anche di azzardi pionieristici. Per questo il nuovo lungomare non potrà essere solo un ammodernamento o una manutenzione straordinaria, ma semmai il luogo dove tirare le fila di ogni progetto, di ogni questione, per proporli in chiave completamente diversa. Un luogo attrattore per ciò che è e non solo per quello che fa”. Il presidente del Forum Rimini Venture, Maurizio Ermeti, ha poi introdotto il progetto del Parco del Mare di Rimini illustrando le motivazioni che hanno spinto ad individuare la necessità di realizzare una vera e propria “infrastruttura per il benessere” per conquistare una nuova leadership turistica di Rimini.Una infrastruttura che non si realizza chiedendo sussidi agli operatori, ma offrendo loro l’acquisizione di diritti e, quindi, un’occasione imprenditoriale.”

La mattinata è proseguita con l’intervento “Benessere e Lifestyle fra i megatrends del futuro” di Luigi Angelini, della Wellness Foundation, che ha inquadrato il progetto Parco del Mare all’interno della strategia della Wellness Valley: “Il Wellness è un macrotrend mondiale che ha un forte impatto economico, in particolare sul turismo. A livello globale, infatti, il Turismo Wellness vale 500 miliardi di dollari, con una crescita annua di oltre il 10%.Il progetto Wellness Valley, promosso dalla Wellness Foundation della famiglia Alessandri, ha dato vita in Romagna ad un vero e proprio prodotto turistico certificato capace di posizionare il nostro territorio ai vertici del mercato internazionale e di intercettare la crescente domanda di Wellness e di qualità della vita dei turisti di tutto il Mondo”. Infine, l’arch. Filippo Boschi, consulente del Piano Strategico e docente di Urbanistica dell’Università di Ferrara, ha concluso la sessione mattutina illustrando come il progetto del Parco del Mare rappresenti un caso progettuale pilota, in quanto capace di produrre un approccio nuovo da parte della disciplina urbanistica, oggi più che mai necessario per poter riuscire a realizzare progetti urbani complessi.

Il pomeriggio ha ospitato tutte le relazioni tecniche, tenute da dirigenti dell’Amministrazione comunale e da consulenti esperti che affiancano il Comune nella procedura di progetto. Ad introdurre la seduta di lavoro l’arch. Alberto Fattori, direttore Pianificazione e Gestione Territoriale del Comune, che nel suo intervento "Il Parco del mare nel Masterplan e negli strumenti urbanistici" ha spiegato come il Parco del Mare sia “un progetto contenuto nel PSC adottato nel 2011 che si propone l'obiettivo di raggiungere la riqualificazione di tutta la fascia turistica con la realizzazione per stralci del c.d. "Parco del Mare" attraverso progetti di valorizzazione ambientale e di rifunzionalizzazione delle aree comprendenti l'attuale lungomare, le aree libere contigue e l'arenile. Il Masterplan strategico, approvato nel 2013, ha poi ulteriormente definito gli obiettivi del progetto del Parco del Mare, aggiornandoli e coordinandoli con il Piano Strategico”.Fattori ha, inoltre, precisato che “l'attuazione del progetto per stralci funzionali potrà ora avvenire anche in anticipo rispetto alla redazione del POC, come prescritto nel PSC adottato, a seguito della definizione e stipula di specifici Accordi di Programma o di pianificazione, in variante o meno rispetto alla strumentazione urbanistica vigente.”

L’ing.Chiara Dal Piaz, Dirigente del Settore Accordi Territoriali del Comune, ha poi chiarito il percorso amministrativo finalizzato alla realizzazione del Parco del Mare e, in particolare, ha illustrato l'avviso pubblico per la raccolta delle manifestazioni di interesse evidenziandone gli obiettivi e l'oggetto, la tipologia di soggetti ammessi alla presentazione delle proposte,i contenuti di dettaglio e i criteri ed elementi preferenziali per la valutazione delle proposte. E’, in seguito, intervenuto l’avv. Federico Gualandi, avvocato e docente allo I.U.A.V. di Venezia, la cui relazione è stata volta a sottolineare “la natura “urbanistica” del progetto, natura che, pertanto, in armonia con le più recenti pronunce giurisprudenziali, consente alla Comunità locale i più ampi margini di azione nel “governo” del proprio territorio”. Gualandi ha anche evidenziato “il grande valore aggiunto dato dall’utilizzo di strumenti “consensuali”, non solo nel rapporto con i soggetti privati, ma altresì nei rapporti con gli altri Enti istituzionalmente competenti. A tal fine verranno analizzati gli innovativi strumenti che attualmente il Legislatore mette a disposizione dell’Amministrazione e degli operatori economici, dall’Accordo di Programma  agli Accordi con i privati per la realizzazione di varianti specifiche, ai Permessi di Costruire convenzionati. Tutto ciò nella consapevolezza che lo sviluppo di attività economiche attente alla sostenibilità ambientale e all’uso intelligente delle risorse rappresenta un indubbio “interesse pubblico” meritevole, oggi, di prioritaria attenzione”.

Il Direttore del Settore Patrimonio, Espropri, Attività economiche e Organismi partecipati del Comune di Rimini, dott.ssa Anna Errico, e la docente di Estimo dell’Università I.U.A.V. di Venezia, arch. Antonella Faggiani, sono poi intervenute sul tema “Le modalità di assegnazione delle aree pubbliche e criteri di valutazione economica”. In particolare, la dott.ssa Errico ha affrontato il tema di come la realizzazione del Parco del Mare passi attraverso una procedura urbanistica volta a definire il progetto di riqualificazione delle aree che attualmente costituiscono il lungomare di Rimini e le aree limitrofe di proprietà comunale. In relazione a ciò ha illustrato le caratteristiche e i contenuti del titolo giuridico da attribuire al privato che sarà selezionato per intervenire sulle aree pubbliche e le caratteristiche del rapporto contrattuale. L’arch. Faggiani ha, invece, illustrato le modalità di stima che hanno portato all’individuazione del corrispettivo economico dovuto al Comune dal realizzatore del progetto. La valutazione del corrispettivo economico si fonda su modelli di valutazione che consentiranno al Comune di giungere a valori congrui rispetto al mercato attuale e nel contempo considerano la necessità di promuovere condizioni di sostenibilità e fattibilità per gli operatori interessati. La valutazione terrà quindi conto delle funzioni degli interventi, della durata del diritto e della collocazione delle proposte per proporre un quadro di corrispettivi economici equo e trasparente per tutti gli operatori interessati a partecipare.

Il seminario del 18 maggio si è concluso con la relazione dell’arch. Remo Valdisserri, Direttore dello Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Rimini, che ha affrontato il tema del rapporto tra gli strumenti del Piano dell’Arenile ed il Parco del mare e, nel dettaglio, i seguenti aspetti: lo stato di fatto e le  problematiche dell’arenile riminese, la pianificazione particolareggiata in atto (il Piano dell'Arenile), i principi strutturanti il Piano dell'Arenile, la suddivisione dell'arenile(longitudinale in fasce e trasversale in macrozone), le modalità di intervento sull'arenile viste in rapporto alla costituzione del Parco del Mare, le modalità speciali: I progetti “Pilota” e le procedure legate alle norme che regolamentano l'attività dello Sportello Unico per le Attività Produttive. 

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