Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Una coppia bresciana padre-figlio vince la 31esima edizione del Gran Premio Nuvolari

La coppia padre e figlio si è distinta fin dalle prime prove, dimostrando grande abilità e competenza tecnica

Si è conclusa domenica la 31esima edizione del Gran Premio Nuvolari, partita venerdì mattina da Mantova, con la vittoria dell’equipaggio n. 63 di Lorenzo e Mario Turelli, alla guida di una Fiat 508 S Sport Coppa d’Oro del 1934. La coppia padre e figlio si è distinta fin dalle prime prove, dimostrando grande abilità e competenza tecnica, in quella che è stata una gara molto combattuta a fianco dei migliori regolaristi del Gran Premio. Si tratta del primo successo durante una 31esima edizione che ha segnato la forte ripartenza sia da parte dell’entusiasmo di pubblico e appassionati che per quanto riguarda il numero di partecipanti. 

“Vincere il Gran Premio Nuvolari è un sogno che avevamo da tanto tempo e arrivare al traguardo con un’auto italiana rappresenta per noi una grande emozione", dichiara Lorenzo Turelli. "Si tratta di una gara unica e speciale; sono stati 3 giorni bellissimi e di grande concentrazione, in cui siamo riusciti a commettere meno errori possibili. La nostra strategia – aggiunge il padre Mario – è stata quella di affinare le nostre armi per attaccare all’ultimo i top driver più incalzanti". “La passione per le auto d’epoca è una tradizione di famiglia in casa Turelli, che nel nostro caso è stata tramandata dal figlio al padre ed è stata suggellata oggi da questa importante vittoria!", conclude Lorenzo.

Secondo posto occupato dall’equipaggio n.99 di Moceri e Pizzuto, al volante di una Fiat 508 C del 1939, in quello che è stato il testa a testa più avvincente della gara.  Terzo classificato l’equipaggio n.2 composto da Passanante e Moretti - Scuderia Franciacorta Motori, piloti di grande esperienza e veterani della competizione, a bordo di una Fiat 508 C del 1937.   Al quarto posto la coppia Bellini e Tiberti (n.85), su una Fiat 508 C del 1937 e quinti classificati Belometti e Vavassori – Brescia Corse, equipaggio n. 33 su una Lancia Lambda Spider Casaro del 1929 e autore di un’importante rimonta nel finale.  

Numerosi i paesi in rappresentanza di tutti i continenti (Italia, Germania, Svizzera, Olanda, Stati Uniti, Lituania, Gran Bretagna, Russia, Austria, Belgio, Uruguay, Argentina, Giappone, Polonia, Libano, Montecarlo, San Marino) e 48 le case automobilistiche in gara, dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Ferrari e Fiat, alle inglesi Jaguar, Aston Martin, Bentley e Triumph, dalle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti. Oltre 90 le vetture anteguerra che hanno preso parte alla manifestazione.

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