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Cronaca

Una giornata dedicata alla Pace: sabato la manifestazione contro le guerre

Gli organizzatori: "La giornata vuole essere per tutte e tutti, inclusiva e partecipativa, due momenti all’interno dei quali esprimere la propria contrarietà alla follia dei conflitti"

- Rimini si mette in sella per la pace. Una variegata galassia di realtà locali, tra cui Sinistra italiana, Europa verde, Movimento 5 Stelle, Cgil, Libera, Mediteranea, Vite in transito e Manifesto contro odio e ignoranza, organizza infatti un doppio appuntamento sabato prossimo 23 aprile: una biciclettata al mattino per raggiungere il cipresso di San Francesco; una manifestazione in piazza Cavour nel pomeriggio con interventi di promotori e aderenti. L'obiettivo dell'iniziativa "Diamo precedenza alla pace", spiega alla stampa il segretario provinciale di Sinistra italiana Fortunato Stramandinoli, è creare "uno spazio condiviso e partecipativo per esprimere il dissenso alla logica bellicistica". E dire no all'aumento delle spese militari, al riarmo e alle decisioni che alimentano la guerra. Se poi le sensibilità delle varie anime dei partecipanti sono divise tra sì e no sul riarmo da parte della Nato all'Ucraina, "cerchiamo di tenerle da parte per costruire un percorso comune, senza farci travolgere dalla pancia e dalle contingenze", in nome di "un ragionamento più complesso e complessivo". Dunque "andare oltre le tifoserie per cercare di stare tutti assieme e aprire uno spazio di discussione contro la retorica per cui la pace si ha con la guerra". Non si tratta dello slogan "no alle armi, ma di aprire un percorso per preparare la pace", aggiunge Simona Domeniconi del gruppo attivisti M5S Rimini. "Siamo coscienti di essere sul filo del rasoio ma il punto è dire no all'aumento delle spese militari e di adottare le scelte diplomatiche giuste". Dando voce sia a i russi che agli ucraini che vivono in città, sottolinea la pentastellata.

L'idea della biciclettata è venuta al "ciclista-pacifista" Bruno Borghini: l'appuntamento è sabato mattina alla 9 al ponte degli Scout all'inizio della ciclabile del Marecchia per raggiungere il cipresso di San Francesco a Villa Verucchio, simbolo di pace. E così "cercare un terreno comune per un'intesa": da questo punto di vista, sottolinea, "papa Francesco è l'unico statista vero" che mette davanti la diplomazia. Dello stesso avviso il "collega pacifista" Luigino Garattoni: la pedalata precede la marcia di Assisi e porta un messaggio di pace e per il disarmo: "L'informazione nazionale è basata sul notiziario di guerra con le tifoserie schierate. Iniziative politiche sulla trattativa non esistono, la politica ha demandato la sua funzione alle armi e occorre intervenire prima che la situazione deflagri". In piazza Cavour, per la manifestazione a partire dalle 18, non ci saranno dunque bandiere se non quelle della pace e lo slogan: se la vogliamo, prepariamola. E nella preparazione della pace, tira le fila la coportavoce di Europa verde Rimini Alessia Lea Di Rago, rientra anche la questione della dipendenza energetica: occorre "spingere su rinnovabili e autosufficienza", ma "non si sono passi concreti" e si pensa di riattivare trivelle e nucleare. "Il tema- ribadisce- è la preparazione della pace".

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